Alessandra Gallone: la prima politica alla guida dell’Ispra
Per la prima volta nella sua storia, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) è stato affidato a una figura politica. Alessandra Gallone, ex senatrice bergamasca di Forza Italia, è stata nominata presidente dell’ente pubblico di ricerca nazionale che svolge un ruolo cruciale nella tutela dell’ambiente e nella transizione ecologica. La sua designazione, scelta dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, segna una discontinuità significativa rispetto alle precedenti nomine, che hanno sempre visto alla guida tecnici e specialisti del settore.
Il ruolo di Ispra nella tutela dell’ambiente
L’Ispra è un ente sotto la diretta vigilanza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) e si occupa di monitorare l’inquinamento, la biodiversità, il rischio idrogeologico e la difesa delle aree protette. Con il supporto dei dati scientifici raccolti, l’Istituto fornisce anche pareri tecnici sui progetti di opere e infrastrutture, che in alcuni casi sono vincolanti. Gallone sottolinea come, nonostante la sua carriera politica, l’Ispra rimarrà un’istituzione indipendente e imparziale, impegnata a supportare le politiche ambientali con obiettività e professionalità.
Un percorso politico e professionale di lunga data
Il nuovo incarico di Gallone si inserisce in un lungo percorso di impegno politico e istituzionale. Originaria di Bergamo, docente di professione, Gallone ha ricoperto ruoli di responsabilità, tra cui quello di consigliera e assessora all’Istruzione a Palafrizzoni sotto il mandato del sindaco Franco Tentorio. Nel 2008, è entrata in Senato con il Popolo della Libertà (PdL), per poi aderire a Fratelli d’Italia (FdI) nel 2012 e, successivamente, tornare in Forza Italia. Durante la sua carriera parlamentare, è stata membro della Commissione Territorio e Ambiente ed è stata una delle promotrici del disegno di legge per l’inserimento della tutela dell’ambiente nella Costituzione, approvato nel 2022.
L’impatto della nomina di Gallone: una rottura con il passato?
La nomina di Gallone come presidente dell’Ispra rappresenta una novità, sia per il profilo politico della scelta, che per la possibile percezione di questa discontinuità all’interno dell’ente e nel mondo scientifico. Gallone è consapevole che un incarico del genere imponga la separazione dal proprio partito e l’assunzione di una visione più ampia, orientata all’indipendenza dell’Istituto. Nonostante ciò, sottolinea che una chiara visione politica che possa indirizzare l’attività dell’Ispra potrebbe essere un valore aggiunto per l’ente. La sua candidatura verrà discussa il prossimo 6 gennaio dalla commissione Ambiente, mentre il 28 dicembre Gallone si presenterà in audizione davanti ai membri della commissione camerale per confermare formalmente la sua designazione.
Prossimi passi e aspettative
Il 6 gennaio arriverà la decisione finale sulla nomina, ma l’investitura di Alessandra Gallone appare ormai certa. La sua esperienza politica e il forte impegno verso la sostenibilità e la protezione ambientale sono i pilastri su cui la nuova presidente si propone di costruire il suo mandato. Resta da capire come il suo approccio, più politico che tecnico, influenzerà la gestione dell’Istituto e la relazione con gli enti scientifici coinvolti nella ricerca ambientale.