Il futuro palazzetto dello sport di Bergamo torna al centro del dibattito. Dopo le dichiarazioni di Angelo Agnelli e Andrea Veneziani, ex e attuale presidente del volley cittadino, Palazzo Frizzoni rompe il silenzio e chiarisce la propria posizione, rispondendo alle critiche sulla gestione del progetto e sui ritardi del cantiere. Gli assessori Francesco Valesini(Urbanistica) e Marcella Messina (Sport) difendono il percorso istituzionale e spiegano le scelte adottate in questi anni.
«Le critiche sono ingenerose», affermano, sottolineando che la decisione di realizzare un secondo palazzetto – in luogo di una semplice palestra – fu presa su richiesta delle stesse società sportive, in particolare Volley Bergamo e Caloni Agnelli, che nel 2021 espressero preoccupazioni legate alla gestione economica dell’Arena ChorusLife e alle difficoltà organizzative legate alla sua programmazione.
Secondo gli assessori, la scelta non fu né autonoma né imposta dal Comune o da ChorusLife, ma una risposta diretta alle esigenze dei club, che chiedevano un impianto alternativo per l’attività regolare, considerata la vocazione dell’Arena agli eventi di alto profilo. Da qui, la decisione di destinare un’area comunale per la costruzione di un nuovo palazzetto, in sostituzione del PalaCreberg, interamente a carico dell’amministrazione.
Il progetto ha subito però un rallentamento. Dopo una gara pubblica che ha coinvolto ben 52 imprese, nel 2023 l’appalto è stato assegnato alla GVG di Roma, ma – come precisato nella nota del Comune – l’azienda ha mostrato sin da subito ritardi nell’avvio dei lavori, portando il Comune a emettere più ordini di servizio. Solo di recente la GVG ha presentato un cronoprogramma aggiornato, con l’obiettivo di recuperare i tempi persi, mentre ChorusLife si è impegnata a fornire un aggiornamento dettagliato entro il 31 gennaio.
Sul fronte economico, gli assessori hanno ricordato che i costi del progetto sono saliti da 10 a 14 milioni di euro, con un impegno finanziario suddiviso tra Comune (6,5 milioni) e ChorusLife (7,5 milioni, cioè 3 milioni in più rispetto al previsto). Inoltre, è stato sottolineato il sostegno fornito alla Volley Bergamo: 100 mila euro annui per coprire i costi del trasferimento temporaneo a Treviglio e 120 mila euro per l’acquisto del parquet.
Angelo Agnelli, ex presidente della Tipiesse Agnelli, ha replicato a Bergamo Corriere con fermezza: «Mai ricevute proposte concrete da parte del Comune», ribadendo che la scelta di uscire dal progetto fu dolorosa ma necessaria, e sottolineando che l’Arena ChorusLife è giustamente destinata a eventi speciali, non a un utilizzo continuativo. Agnelli ha però espresso stima e rispetto per la famiglia Bosatelli, definendo Fabio Bosatelli «un grande imprenditore e un amico», ma ha anche dichiarato che riaprire oggi una vicenda già chiusa riapre una ferita profonda, legata a un percorso abbandonato con trasparenza e responsabilità.