Due pedoni morti in 50 giorni: la sicurezza stradale a Bergamo sotto i riflettori

Due tragedie in pochi giorni riaccendono il dibattito sulla sicurezza stradale a Bergamo, con l'assessore Angeloni che chiede maggiore responsabilità a automobilisti e pedoni.

Due tragiche morti in centro città in appena cinquanta giorni hanno sollevato interrogativi sulla sicurezza stradale a Bergamo. Mentre la polizia locale intensifica i controlli, l’assessore Angeloni chiede la responsabilità degli automobilisti, invitando a un maggiore rispetto delle regole del traffico.

Negli ultimi due mesi, il centro di Bergamo ha visto la morte di due pedoni, vittime di incidenti stradali che hanno scosso la comunità. Il primo episodio è avvenuto il 29 novembre 2025, quando Carmine Arcidiacono, un pensionato di 91 anni, è stato travolto da un camion mentre attraversava le strisce pedonali in via Camozzi. Il secondo incidente mortale si è verificato il 15 gennaio 2026, quando Francesco Benedetti, un medico di 59 anni, è stato coinvolto in una carambola tra auto in Largo Porta Nuova. Nonostante i tentativi di soccorso, Benedetti è morto cinque giorni dopo in ospedale. Questi eventi, seppur con dinamiche diverse, pongono una riflessione urgente sulla sicurezza delle strade nel cuore della città, attraversata quotidianamente da migliaia di pedoni.

Violazioni frequenti al volante e comportamenti pericolosi

In concomitanza con le tragedie, sono emersi dati preoccupanti sulle infrazioni al volante in centro città, soprattutto quelle che mettono a rischio i pedoni. La polizia locale di Bergamo ha registrato, solo nel 2025, 167 multe per il passaggio con il semaforo rosso e 212 sanzioni per uso del cellulare durante la guida. Queste violazioni sono un campanello d’allarme per la sicurezza stradale, in particolare in un’area con traffico intenso e un’alta densità di pedoni. Il centro città, che comprende viale Papa Giovanni XXIII, il Sentierone e Largo Porta Nuova, è diventato il teatro di episodi tragici, come quello che ha coinvolto Francesco Benedetti. La dinamica dell’incidente ha rivelato che uno degli automobilisti coinvolti era passato con il semaforo rosso, e ora rischia una denuncia per omicidio stradale. Lo stesso vale per il camionista che ha travolto Arcidiacono, anche lui denunciato per omicidio stradale.

Il ruolo della polizia locale e l’appello alla responsabilità

L’assessore alla Sicurezza, Giacomo Angeloni, ha commentato la situazione sottolineando che, sebbene i controlli siano efficaci, non è possibile garantire la presenza costante degli agenti su ogni strada. Angeloni ha invitato gli automobilisti a prendere maggiore coscienza della responsabilità che comporta mettersi alla guida, rispettando le norme del codice della strada. Le 212 multe per l’uso del cellulare alla guida sono solo una parte del problema: il vero fenomeno “sommerso” è difficile da rilevare, poiché molti conducenti cercano di nascondere il telefono quando vengono fermati dalle forze dell’ordine. Inoltre, quando si verifica un incidente, il cellulare viene sequestrato per verificare se fosse in uso al momento dell’incidente.

Non solo l’uso del cellulare, ma anche il passaggio con il semaforo rosso è un comportamento molto frequente, come dimostrano le 167 sanzioni. L’assessore ha quindi esortato tutti i conducenti a un maggiore impegno nella sicurezza stradale, soprattutto in un’area dove la presenza di pedoni è particolarmente elevata.

Il rischio crescente per i pedoni e la sicurezza personale

La sicurezza dei pedoni non dipende solo dal comportamento degli automobilisti, ma anche dai pedoni stessi. Ivanni Carminati, dell’Associazione familiari vittime della strada, ha ricordato che anche i pedoni devono essere responsabili, evitando comportamenti pericolosi come l’uso del cellulare o degli auricolari mentre attraversano la strada. Questi atteggiamenti possono ostacolare la capacità di percepire veicoli in arrivo, aumentando il rischio di incidenti.

Infatti, un piccolo esperimento condotto in viale Papa Giovanni ha mostrato che circa il 20% degli automobilisti in transito stava utilizzando lo smartphone mentre guidava. Questo comportamento, oltre a violare il codice della strada, mette in pericolo la vita di chi cammina. Il dato è preoccupante e evidenzia una diffusa disattenzione al volante.

La lotta contro le violazioni: il ruolo delle forze dell’ordine

Per quanto riguarda la sicurezza stradale, la polizia locale è impegnata a contrastare queste violazioni, ma le risorse sono limitate e il numero di infrazioni rimane alto. Oltre alle multe per il cellulare e il semaforo rosso, sono state anche comminate sanzioni per la guida senza cinture di sicurezza, con ben 61 automobilisti fermati senza indossarle, nonostante l’obbligo sia in vigore da decenni.

La polizia locale sta lavorando per rendere le strade più sicure, ma come ha sottolineato l’assessore Angeloni, la prevenzione richiede l’impegno di tutti. La comunità deve fare la sua parte per ridurre il numero di incidenti e garantire la sicurezza di chi cammina.

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