La ricandidatura di Gandolfi: un impegno per il futuro della Provincia
Pasquale Gandolfi, presidente uscente della Provincia di Bergamo, ha ufficialmente annunciato la sua ricandidatura per il 2026. L’annuncio arriva una settimana dopo la candidatura di Gianfranco Gafforelli, sindaco di Romano di Lombardia, sostenuto dal centrodestra. Gandolfi, che rappresenta il centrosinistra, ha sottolineato la sua intenzione di portare avanti il lavoro già iniziato, convinto che gli sforzi dei suoi quattro anni di mandato siano stati apprezzati. Inoltre, ha evidenziato di aver ricevuto supporto da amministratori di ogni schieramento politico, ciò che gli consente di guardare alla riconferma con una visione aperta e inclusiva.
Il bilancio di un mandato: «Più di un miliardo di euro investiti»
Gandolfi ha messo in evidenza i risultati conseguiti durante il suo mandato, sottolineando l’importante cifra di oltre un miliardo di euro destinato a opere pubbliche e servizi. Ha poi citato numerosi successi tra cui la creazione di oltre cinquantamila posti di lavoro attraverso i centri per l’impiego, la gestione di crisi aziendali e il sostegno al settore culturale. Inoltre, ha sottolineato come la Provincia sia tornata ad essere un interlocutore rilevante nelle discussioni politiche, in grado di partecipare a numerosi tavoli decisionali. Gandolfi ha dichiarato che sebbene molte di queste azioni non siano sempre visibili come le opere di asfaltatura, sono fondamentali per dare una direzione chiara al territorio.
Un contesto politico diverso rispetto al passato
La situazione politica in cui Gandolfi si ricandida è molto diversa da quella di quattro anni fa, quando fu l’unico candidato alla presidenza e ottenne il supporto di tutte le principali forze politiche, inclusi Forza Italia e Lega. Oggi, la competizione si presenta come una sfida a due, con Gafforelli, sostenuto dal centrodestra. Inoltre, questa è la prima volta che la legge Delrio del 2014 prevede l’elezione del solo presidente senza il voto per il Consiglio provinciale. Anche la composizione del Consiglio provinciale è cambiata, con una maggioranza di esponenti di centrodestra, che conta nove consiglieri contro i sette del centrosinistra, più il presidente Gandolfi.
Il percorso verso le elezioni di marzo 2026
Le elezioni per la presidenza della Provincia sono previste per il 15 marzo prossimo, con circa tremila amministratori comunali chiamati a votare. Sebbene un emendamento dell’Unione delle Province italiane (Upi) suggerisca di unificare il voto per il Consiglio e il presidente a ottobre, le probabilità che venga approvato sembrano basse. Il Consiglio provinciale, inoltre, ha chiesto di istituire seggi aggiuntivi in alcune aree specifiche della provincia, come le valli e la Bassa Bergamasca, per garantire una maggiore rappresentanza.
Gandolfi e Gafforelli: una lunga conoscenza professionale
I due candidati si conoscono da molti anni, e la loro carriera politica si è intrecciata in diverse occasioni. Gandolfi ha ricordato che la prima volta che si incontrarono risale a quando aveva 25 anni, durante il suo servizio come obiettore di coscienza nel Comune di Calcinate, dove Gafforelli ricopriva la carica di sindaco. Inoltre, Gandolfi ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Provincia durante la presidenza di Gafforelli, il quale aveva ricevuto il sostegno del centrosinistra all’epoca.