A Comun Nuovo, Comune premiato di recente come uno dei più virtuosi in tema di raccolta differenziata, l’abbandono dei rifiuti resta un problema irrisolto. Nonostante il riconoscimento come “Comune riciclone”, ottenuto pochi giorni fa, la situazione ambientale preoccupa cittadini e amministratori, tanto da spingere il gruppo di opposizione “Alternativa per Comun Nuovo” a presentare una mozione ufficiale per chiedere azioni concrete alla Giunta.
Il documento è stato depositato il 27 gennaio dai consiglieri Luca Parietti, Michele Parimbelli, Angelo Rota e Matteo Locatelli, e pone l’accento su una contraddizione evidente: un Comune premiato per l’impegno nel riciclo ma afflitto dalla presenza diffusa di rifiuti abbandonati, soprattutto nelle zone periferiche e industriali.
La mozione non è solo una critica, ma anche un invito all’azione, indirizzato al sindaco Ivano Rossoni e alla sua amministrazione. I firmatari chiedono l’adozione urgente di misure anti-degrado, con un focus particolare sulle aree industriali, dove l’abbandono di sacchi, scarti edili, pneumatici e altri materiali è diventato sempre più frequente.
Il problema, tuttavia, non riguarda solo le periferie. Anche il centro abitato di Comun Nuovo è interessato da episodi di incuria, come segnalato dagli stessi consiglieri, che parlano di contenitori per la raccolta lasciati fuori posto o riempiti in modo improprio, e di rifiuti sparsi lungo le strade e nei parchi, come accaduto nel caso emblematico del 12 ottobre scorso, quando il parco vicino a Palazzo Benaglio, sede del Comune, era stato trovato in condizioni disastrose.
Un’ulteriore denuncia arriva dal rapido deterioramento del decoro urbano, con impatti ambientali, paesaggistici e sanitari. L’opposizione richiama l’attenzione sul fatto che, a fronte di un impegno da parte di molti cittadini nel rispettare le regole della raccolta differenziata, permangono sacche di inciviltà che rischiano di compromettere i risultati ottenuti.
«Un ringraziamento sincero va a quei cittadini che, con impegno e rispetto, contribuiscono ogni giorno alla pulizia del paese», scrivono i promotori della mozione, sottolineando come la collaborazione della comunità sia fondamentale, ma non sufficiente senza un rafforzamento dei controlli, campagne educative e strumenti sanzionatori.
L’iniziativa politica giunge anche a pochi mesi dall’evento “Puliamo Comun Nuovo”, che aveva coinvolto volontari e associazioni locali in una giornata di raccolta straordinaria dei rifiuti. Un segnale positivo che, però, non basta a compensare comportamenti illeciti e sistemici, spesso difficili da monitorare senza un intervento strutturato e continuo.
La palla passa ora all’amministrazione comunale, chiamata a decidere se accogliere o meno le richieste contenute nella mozione. L’obiettivo è chiaro: non sprecare il riconoscimento ottenuto a livello regionale e trasformarlo in un punto di partenza per migliorare davvero la qualità ambientale del territorio.