Il Consiglio di Stato boccia l’antenna 5G a Ponteranica: il Parco dei Colli vince la battaglia legale

L'ente Parco dei Colli di Bergamo ottiene una vittoria decisiva contro l'installazione dell'antenna 5G a Ponteranica, grazie al sostegno del Consiglio di Stato che annulla la sentenza favorevole al progetto

Un lungo percorso legale: dall’autorizzazione alle carte bollate

La vicenda che ha coinvolto l’installazione di un’antenna 5G nel territorio comunale di Ponteranica, nel cuore del Parco dei Colli di Bergamo, ha conosciuto un’importante svolta legale. Il progetto, presentato dalla società di telecomunicazioni Inwit spa nell’ambito del progetto Italia 5G finanziato con fondi Pnrr, aveva suscitato diverse preoccupazioni legate all’impatto ambientale e paesaggistico sull’area di particolare pregio storico e naturale. La società aveva richiesto l’autorizzazione per installare l’antenna nel sito vicino al Castello della Moretta, all’interno di una zona vincolata da normative rigorose per tutelare il paesaggio.

Il niet del Parco dei Colli

Nel novembre 2024, il Parco dei Colli aveva negato l’autorizzazione paesaggistica, motivando la decisione con l’elevata sensibilità dei luoghi e il potenziale danno visivo del progetto. Questo diniego, basato sulla protezione del paesaggio e sulla salvaguardia del territorio, ha però incontrato una forte opposizione. Infatti, nel luglio 2025, il Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Brescia aveva accolto il ricorso di Inwit, annullando la decisione del Parco e autorizzando la realizzazione dell’antenna. Il Tar aveva ritenuto che l’infrastruttura fosse necessaria per la realizzazione di servizi pubblici essenziali e che potesse essere ubicata anche in aree soggette a vincolo paesaggistico.

L’antenna 5G e la tutela del paesaggio

La decisione del Tar aveva suscitato l’immediata reazione del Parco dei Colli, che aveva contestato la sentenza, ritenendo che l’interpretazione del Tar avrebbe svuotato il ruolo protettivo dell’ente nei confronti del paesaggio. Il Parco, infatti, aveva sottolineato come l’installazione dell’antenna avrebbe avuto effetti irreversibili sul paesaggio collinare e sul patrimonio naturale dell’area. Questo aspetto è stato considerato centrale nel ricorso presentato dal Parco al Consiglio di Stato.

Nella sua impugnazione, l’ente ha sostenuto che la sentenza del Tar avrebbe indebolito il potere di tutelare l’ambiente e il paesaggio, principio sancito anche dall’articolo 9 della Costituzione. Le autorità del Parco hanno quindi chiesto al Consiglio di Stato di rivedere la decisione, considerando che l’interesse pubblico in gioco non fosse sufficientemente bilanciato con il valore paesaggistico dell’area.

La pronuncia del Consiglio di Stato

Pochi giorni fa, il Consiglio di Stato ha finalmente emesso il suo verdetto, dando ragione al Parco dei Colli di Bergamo. La sentenza della Sesta sezione ha annullato la decisione del Tar, confermando che il rigetto dell’autorizzazione per l’antenna 5G era legittimo e ben motivato. Il Consiglio di Stato ha sottolineato che il Parco dei Colli aveva esercitato correttamente la propria discrezionalità tecnico-valutativa, facendo valere in modo esaustivo il valore del paesaggio e gli effetti negativi che la realizzazione dell’antenna avrebbe comportato.

Inoltre, i giudici hanno escluso che l’interesse pubblico, come sostenuto dai ricorrenti, giustificasse la costruzione dell’antenna in una zona vincolata, soprattutto considerando le misure mitigatorie proposte dall’azienda, come la colorazione verde del palo e la realizzazione di siepi attorno alla struttura. Per il Consiglio di Stato, queste soluzioni non erano sufficienti a superare l’incompatibilità del progetto con la protezione paesaggistica prevista dalla legge.

Un precedente per la tutela del paesaggio

La pronuncia del Consiglio di Stato si configura come un importante precedente in materia di tutela paesaggistica. La decisione ribadisce l’importanza del ruolo degli enti parco nel preservare le aree naturali e storiche, garantendo che gli interventi urbanistici e infrastrutturali non compromettano il patrimonio ambientale. In questo caso, il Consiglio di Stato ha ribadito che la protezione del paesaggio è un valore costituzionalmente protetto e che l’amministrazione pubblica deve considerare con rigore gli effetti di ogni progetto sul territorio.

Con questa sentenza, il Consiglio di Stato ha difeso il principio di tutela del paesaggio, fondamentale per il Parco dei Colli di Bergamo, e ha ribadito l’importanza di proteggere le risorse naturali e culturali per le generazioni future.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Confermate le partnership con manifestazioni ciclistiche e podistiche, un impegno che si arricchisce anche di...
La recente riunione della Commissione ha tracciato le linee guida della pratica della boxe per...
uova e asparagi
Piatti più leggeri, ingredienti freschi e stagionali: ecco come adattare le abitudini alimentari con l’arrivo...
L'evento di Tuliprendi per un'esperienza sensoriale tra vino e fiori è il clou del pomeriggio....
casa
Oltre 11.700 abitazioni vuote in città mentre cresce il disagio abitativo: focus su chi resta...
cispola neve
Ciaspolate, feste popolari e appuntamenti culturali animano il fine settimana del 21 e 22 marzo...

Altre notizie