Mattinata di controlli mirati nei pressi delle scuole secondarie di Bergamo. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura, in abiti civili, hanno effettuato una serie di verifiche nelle aree adiacenti ad alcuni istituti scolastici, lungo le principali vie di accesso frequentate quotidianamente dagli studenti.
Circa 50 ragazzi sono stati coinvolti nei controlli, che si sono svolti in maniera discreta e nel pieno rispetto delle attività scolastiche. Non sono stati rinvenuti né stupefacenti né oggetti atti a offendere, confermando l’esito totalmente negativo dell’operazione. Tuttavia, l’intervento è stato valutato positivamente dalle autorità come un importante atto di prevenzione e di presenza attiva dello Stato sul territorio.
L’operazione rientra in un più ampio piano di sicurezza volto a tutelare i minori e a contrastare il consumo e lo spaccio di droga nei contesti giovanili. Secondo quanto riferito dalla Questura, la finalità dell’intervento non era solo repressiva, ma anche educativa e deterrente, per rafforzare la percezione di sicurezza e favorire una cultura della legalità tra i più giovani.
Le attività si sono svolte in modo rispettoso e collaborativo, con il coinvolgimento diretto degli studenti e senza interferenze con le lezioni. La discrezione e la professionalità degli agenti hanno permesso di mantenere un clima sereno, contribuendo a consolidare la fiducia tra scuola, studenti e istituzioni.
La Questura ha annunciato che controlli simili verranno ripetuti nei prossimi giorni, non solo nei pressi degli istituti scolastici, ma anche in luoghi di aggregazione giovanile, con l’obiettivo di prevenire comportamenti a rischio e rafforzare il presidio del territorio.
Questo tipo di intervento non intende criminalizzare i giovani, ma proteggerli, inserendosi in una strategia più ampia che punta sulla prevenzione come strumento centrale. La collaborazione tra forze dell’ordine, scuole e famiglie si conferma essenziale per costruire ambienti educativi sicuri e consapevoli.