Il ruolo medico nello staff olimpico azzurro
Sabato 7 febbraio, le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 entrano subito nel vivo con uno degli eventi più attesi del programma dello sci alpino: la Discesa Libera maschile di Bormio. Dietro la preparazione atletica e la gestione delle condizioni fisiche degli atleti azzurri opera uno staff altamente specializzato, nel quale figura anche Francesco Parolini, medico originario della Val Gandino. Parolini ricopre il ruolo di referente sanitario per le specialità veloci maschili, seguendo non solo la discesa libera ma anche il supergigante, discipline che richiedono particolare attenzione medica per l’elevato livello di rischio.
La convocazione ufficiale e l’arrivo a Bormio
La presenza di Francesco Parolini nello staff olimpico è stata ufficializzata con la convocazione firmata dal presidente federale Flavio Roda il scorso. A partire dal 2 febbraio, il medico ha iniziato a seguire allenamenti e attività operative del team olimpico azzurro a Bormio, accompagnando quotidianamente gli atleti nelle fasi di preparazione alla gara. La sua attività comprende il monitoraggio delle condizioni fisiche, la prevenzione degli infortuni e l’assistenza durante le sessioni di allenamento sulla pista valtellinese.
Gli azzurri protagonisti della discesa libera
L’attesa per la gara del 7 febbraio a Bormio è particolarmente alta, soprattutto per le possibilità di successo degli italiani. Tra i favoriti figurano Dominik Paris, Mattia Casse, Giovanni Franzoni e Florian Schieder. Paris, veterano della Coppa del Mondo, vanta uno storico impressionante proprio a Bormio, dove nelle gare iridate ha già ottenuto sette vittorie. Casse, Franzoni e Schieder, invece, si sono messi in luce nelle prove cronometrate dei giorni precedenti, riuscendo a firmare addirittura una tripletta di alto livello, segnale di una squadra in grande condizione.
Dalla Val Gandino alla medicina dello sport
Francesco Parolini, 30 anni, è cresciuto a Gandino e attualmente risiede a Casnigo. Il suo percorso professionale si è sviluppato parallelamente a una solida formazione accademica. Nel 2020, durante i mesi segnati dalla pandemia, ha conseguito la Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Brescia, ottenendo il massimo dei voti con lode. Un traguardo importante che ha rappresentato la base per la successiva specializzazione.
La specializzazione e il percorso universitario
Nel novembre 2025, Parolini ha completato la specializzazione in medicina dello sport e dell’esercizio fisico presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano Bicocca. Questo percorso lo ha portato a lavorare a stretto contatto con atleti di alto livello, fino alla chiamata per un evento di portata mondiale come le Olimpiadi. La sua preparazione specifica è oggi un tassello fondamentale per la gestione sanitaria delle discipline veloci dello sci alpino.
Famiglia, sport e orgoglio della Val Gandino
La partecipazione alle Olimpiadi rappresenta un motivo di grande orgoglio familiare. A condividere questo traguardo ci sono il padre Gerardo, la madre Daniela Vassalli, già affermata campionessa di corsa in montagna e skyrunning, e il fratello Sebastiano, atleta di spicco che negli ultimi due anni ha conquistato due titoli europei nel cross a squadre. Accanto alla famiglia, anche la Val Gandino seguirà con entusiasmo le gare, sostenendo idealmente il medico e gli atleti azzurri impegnati a Bormio.
Un futuro personale tra lavoro e vita privata
Accanto all’impegno professionale, Francesco Parolini guarda anche al futuro personale: vive a Casnigo con Marzia, che nel prossimo mese di settembre diventerà sua moglie. Un periodo particolarmente intenso, dunque, che unisce la massima espressione della carriera sportiva internazionale in un momento significativo della vita privata.
