Non si è trattato di una caduta accidentale né di un incidente domestico. Dietro il grave ferimento di una donna di 49 anni, finita in coma farmacologico dopo il ricovero in terapia intensiva, ci sarebbe una violenta aggressione avvenuta tra le mura di casa. È quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Albino, che hanno portato all’arresto del marito, un uomo di 51 anni di nazionalità tunisina, residente in Val Seriana.
L’aggressione in casa a Pradalunga
I fatti risalgono al pomeriggio del 17 gennaio 2026, quando all’interno dell’abitazione coniugale di Pradalunga la donna, classe 1976, sarebbe stata picchiata violentemente dal marito, riportando traumi di estrema gravità. Le lesioni subite hanno causato una insufficienza respiratoria acuta, rendendo necessario l’intervento immediato dei soccorsi.
Trasportata d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, la vittima è stata ricoverata in terapia intensiva e sottoposta a coma farmacologico a causa delle sue condizioni critiche.
Le indagini e il quadro di maltrattamenti
Le indagini, condotte dai carabinieri di Albino e coordinate dalla Procura, hanno permesso di escludere definitivamente cause accidentali. Gli accertamenti sanitari, le testimonianze raccolte e la perquisizione dell’abitazione hanno smentito la versione inizialmente fornita dall’uomo, facendo emergere una realtà ben diversa.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna sarebbe stata vittima di maltrattamenti in famiglia protratti nel tempo, caratterizzati da aggressioni fisiche e verbali, oltre a comportamenti vessatori e intimidatori. Un contesto di violenza domestica esercitata come strumento di controllo e dominio nei confronti della moglie convivente.
L’arresto e le accuse
Alla luce della gravità dei fatti e del concreto rischio di reiterazione delle condotte violente, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato eseguito il 24 gennaio dai carabinieri di Albino.
L’uomo è ora accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravissime. Durante l’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Una vicenda che riaccende l’attenzione sulla violenza domestica
Il caso di Pradalunga riporta drammaticamente al centro dell’attenzione il tema della violenza tra le mura domestiche, spesso consumata nel silenzio e nella difficoltà di chiedere aiuto. Le indagini hanno messo in luce un contesto di soprusi reiterati che, secondo gli inquirenti, hanno preceduto l’episodio culminato nel coma della donna.
Le condizioni della vittima restano gravi e la prognosi riservata, mentre prosegue l’iter giudiziario a carico dell’uomo arrestato.