Bergamo, il Morla ai raggi X: analisi e lavori nei punti più critici

Dopo l’alluvione di settembre 2024, il piano di intervento per la sicurezza idrogeologica del torrente Morla: finanziamento di un milione e mezzo di euro

Dopo i gravi danni causati dall’alluvione del settembre 2024, il Comune di Bergamo ha messo in atto un piano d’azione per analizzare le criticità del torrente Morla e intraprendere lavori di messa in sicurezza del territorio. La città, colpita duramente dall’esondazione, ha ottenuto un finanziamento regionale di 1,5 milioni di euro, destinato a interventi urgenti per il miglioramento delle opere di presidio idraulico lungo il Morla.

Le priorità degli interventi sul torrente Morla

L’assessore ai Lavori Pubblici, Ferruccio Rota, ha sottolineato che la priorità del piano è la messa in sicurezza della zona che costeggia la Greenway fino a viale Giulio Cesare. Il Comune, in collaborazione con Regione Lombardia e i tecnici dell’Ufficio Tecnico Regionale, ha avviato uno studio approfondito del torrente per individuare le aree più critiche e realizzare le necessarie opere di prevenzione idraulica. Rota ha confermato che Regione Lombardia ha apprezzato i progressi fatti dal Comune, evidenziando come, in seguito all’alluvione, le azioni intraprese siano state tempestive e adeguate.

Il finanziamento regionale e gli studi idrologici

Il piano di interventi è finanziato tramite un fondo regionale che rientra in un programma più ampio dedicato alla messa in sicurezza di diversi Comuni del bergamasco, tra cui anche quelli di Brescia e Lecco, colpiti dagli eventi meteorologici del settembre 2024. Lo studio idrogeologico e idraulico del Morla e della Tremana ha già evidenziato alcune criticità, con l’identificazione di vasche di laminazione come soluzioni cruciali per evitare futuri allagamenti. Mario Reduzzi, direttore del Consorzio di Bonifica della media pianura bergamasca, ha spiegato che il Consorzio ha già consegnato a Regione Lombardia uno studio dettagliato sulle aree a rischio, che servirà a pianificare gli interventi a lungo termine.

I lavori di adeguamento e lo scolmatore del Tremana

Nel 2025, partiranno anche i lavori per la realizzazione dello scolmatore della Tremana, una struttura che si estenderà lungo via Giulio Cesare fino alla confluenza con il Morla. Questo intervento, co-finanziato dal Comune di Bergamo e dalla Regione, avrà un valore complessivo di 4,2 milioni di euro. Sarà un cantiere significativo che prevede la realizzazione di un tratto tombinato della Tremana, destinato a deviare le acque in eccesso. Rota ha spiegato che la procedura per l’assegnazione dei lavori è già in corso e che si prevede di avviare il cantiere nella primavera del 2026.

Un progetto a lungo termine per la sicurezza

Il piano complessivo, che include lavori di adeguamento e interventi di protezione civile, mira non solo a risolvere le emergenze immediate, ma a garantire la sicurezza idrogeologica a lungo termine. Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi Verdi, ha sottolineato l’importanza di una programmazione strutturata, con lo studio e gli interventi sugli affluenti del Morla e sulla Tremana che proseguiranno nei prossimi anni. La Protezione Civile ha avuto un ruolo fondamentale nel monitoraggio e nella gestione delle emergenze, ricevendo il ringraziamento di Comazzi per il suo costante impegno sul campo.

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