Romano di Lombardia, anziana picchiata e rapinata in strada: “Mi hanno massacrata”

Santina Farina, 79 anni, aggredita in pieno giorno: 50 punti di sutura al volto e fratture multiple. Il suo appello: “Non deve succedere più a nessuno”.

 Un’aggressione brutale, avvenuta in pieno giorno e nel cuore di Romano di Lombardia, che ha lasciato sul volto di Santina Farina, 79 anni, segni destinati a non scomparire. La pensionata è stata picchiata e rapinata mentre rientrava a casa dopo aver fatto un prelievo in banca e un po’ di spesa. Il bilancio è drammatico: 50 punti di sutura al volto, fratture multiple, dentiera distrutta e una lunga prognosi. Ma soprattutto una paura profonda, che l’anziana ha deciso di trasformare in una denuncia pubblica.

Il referto del Pronto soccorso parla chiaro ed è descritto come un vero bollettino di guerra: frattura plurima e scomposta delle ossa del naso, frattura dell’orbita sinistra, lesioni alle pareti dei seni mascellari, emorragie diffuse e ferite profonde. Durante l’aggressione, l’impatto violento con l’asfalto ha causato anche la rottura della dentiera, lasciando la donna senza denti.

Santina Farina ha trovato la forza di raccontare quanto accaduto con un obiettivo preciso: evitare che qualcun altro subisca la stessa violenza. “Chi ha colpito me può farlo di nuovo e uccidere una persona. Va fermato”, ha dichiarato al Corriere Bergamo.

L’aggressione risale al 3 febbraio, giorno in cui a Romano si celebrava il patrono San Biagio, con il luna park allestito in piazza Fiume. Erano circa le 13 quando l’anziana è uscita di casa. “Di solito mi muovo in bicicletta – racconta – ma pioveva e sono andata a piedi. Nonostante la festa, in giro c’era poca gente”.

La pensionata ha raggiunto la filiale Bpm di via Rubini, dove ha prelevato 200 euro. Secondo gli investigatori, è proprio in quel momento che il rapinatore potrebbe averla agganciata e seguita. Santina, ignara di tutto, ha poi fatto la spesa al Conad di via dell’Armonia e si è incamminata verso casa.

A pochi metri dall’abitazione, in un passaggio pedonale tra via Indipendenza e il parcheggio del Penny Market, l’aggressione. “Ho sentito un colpo fortissimo alla nuca e sono finita a terra – racconta –. Pensavo mi avesse investito un motorino. Il dolore era insopportabile”. Rimasta cosciente, Santina ha cercato di rialzarsi, ma non riusciva a vedere: il sangue le colava negli occhi.

“Cercavo la borsetta perché dentro avevo il cellulare per chiedere aiuto, ma non la trovavo”, spiega. Il rapinatore l’aveva già presa ed era fuggito. “Non chiamatelo scippatore – precisa con rabbia –. Io peso 50 chili, la borsa era in mano. Bastava prenderla. Se mi avesse minacciata gliel’avrei data. Invece mi ha colpita con cattiveria”.

A soccorrerla sono state alcune impiegate di un ufficio vicino, che hanno chiamato il 112 alle 14.03. Sul posto sono arrivati ambulanza e carabinieri, ma dell’aggressore nessuna traccia. Poco dopo, l’uomo ha usato il bancomat della vittima a Treviglio, prelevando 1.600 euro, l’intero plafond giornaliero.

Santina Farina è stata trasportata prima all’ospedale di Romano e poi d’urgenza al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stata operata immediatamente. La situazione era delicata anche per via di un farmaco anticoagulante che assume, che rendeva difficile fermare l’emorragia. L’intervento di ricostruzione maxillo-facciale è avvenuto senza sedazione totale per il sospetto trauma cranico.

“Alla mamma hanno messo 50 punti di sutura, con una prognosi di 30 giorni – racconta la figlia Elena – e ci hanno detto che le cicatrici saranno permanenti”.

Ora Santina è tornata a casa, assistita dalla figlia, ma il dolore e le conseguenze restano. “Sono rimasta senza denti, il naso è chiuso e non riesco a respirare. Forse dovrò essere operata di nuovo”, spiega.

Nonostante tutto, l’anziana ha scelto di mostrare il suo volto ferito, chiedendo al sindaco Gianfranco Gafforelli di pubblicare una sua fotografia sui social del Comune. “Non mi importa delle critiche – afferma –. Non è possibile non sentirsi sicuri alle due del pomeriggio. Noi anziani abbiamo paura a uscire di casa”.

Una paura che, a Romano di Lombardia, oggi ha un volto preciso. Quello segnato di Santina Farina.

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