Rissa e colpi a salve, chiuso 15 giorni un locale a Gorlago

Il titolare avrebbe esploso spari con una scacciacani e impugnato anche coltello e bastone per sedare una lite: non è il primo episodio

 Quindici giorni di chiusura per un locale di ristorazione veloce a Gorlago dopo una violenta rissa culminata con l’esplosione di colpi di pistola a salve. Il provvedimento è stato disposto mercoledì 18 febbraio dalla Questura di Bergamo, al termine di un’istruttoria avviata in seguito all’intervento dei carabinieri.

I fatti risalgono alla serata di domenica 8 febbraio. Intorno alle 22.10, i militari di Grumello del Monte sono intervenuti dopo diverse segnalazioni di spari provenienti dall’esterno dell’esercizio. Sul posto sono stati rinvenuti sei bossoli di pistola scacciacani, confermando che i colpi erano stati effettivamente esplosi.

Secondo quanto ricostruito attraverso le testimonianze, all’esterno del locale sarebbe scoppiata una violenta lite tra quattro persone. Il titolare, nel tentativo di sedare la rissa, avrebbe preso una pistola a salve dal bancone ed sarebbe uscito in strada, esplodendo alcuni colpi per disperdere i contendenti.

Gli accertamenti hanno però delineato un quadro più grave sotto il profilo della sicurezza. L’uomo avrebbe maneggiato l’arma anche all’interno del locale e, nella stessa circostanza, avrebbe impugnato anche un coltello e un bastone. Una testimone oculare ha riferito di averlo visto esplodere almeno un colpo.

Per questi fatti il titolare è stato deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria con le accuse di accensioni ed esplosioni pericolose e minacce aggravate.

Non si tratterebbe, inoltre, di un episodio isolato. Nella notte del 17 giugno 2025 i carabinieri di Trescore Balneario erano già intervenuti nello stesso locale per una segnalazione analoga di spari. In quell’occasione la Questura aveva disposto una sospensione dell’attività per sette giorni.

La reiterazione di comportamenti ritenuti pericolosi ha ora portato a un provvedimento più severo: quindici giorni di chiusura ai sensi delle norme a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, con l’obiettivo di prevenire ulteriori episodi di violenza.

Le indagini sono tuttora in corso per identificare tutti i partecipanti alla rissa e chiarire eventuali ulteriori responsabilità. Nel frattempo, il locale resta chiuso, con le serrande abbassate per due settimane.

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