Attimi di paura nel centro storico di Bottanuco, dove un bambino di tre anni e mezzo ha rischiato di soffocare dopo aver ingerito un pezzo di carota. Decisivo l’intervento di una pattuglia della Polizia locale, che è riuscita a liberargli le vie respiratorie prima dell’arrivo dei soccorsi.
La richiesta di aiuto in strada
Erano circa le 13 quando una pattuglia in servizio ha notato una donna con in braccio il piccolo che urlava chiedendo aiuto. Gli agenti Giovanni Gambardella e Roberto Rota Martir si sono immediatamente fermati: il bambino non riusciva a respirare e presentava un’ostruzione alla gola.
Dopo aver allertato il 112, i due agenti si sono messi in collegamento con l’operatore della Soreu e, seguendo le indicazioni ricevute al telefono, hanno iniziato le manovre di disostruzione. In pochi istanti sono riusciti a far espellere il pezzo di carota che bloccava la trachea, permettendo al bambino di tornare a respirare.
Il ricovero al Papa Giovanni
Sul posto sono poi intervenute l’auto medicalizzata e un’ambulanza della Croce Bianca di Boltiere. Il piccolo è stato stabilizzato e trasportato in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, con l’ambulanza scortata dalla Polizia locale a sirene spiegate.
Dopo gli accertamenti al Pronto soccorso, il bambino è stato ricoverato in Terapia intensiva pediatrica. La prognosi resta riservata. «Mi auguro solo che mio figlio venga presto dichiarato fuori pericolo», ha dichiarato il padre a L’Eco di Bergamo.
Il plauso del sindaco
La famiglia, di origine nordafricana, vive a Bottanuco da 15 anni. L’episodio ha suscitato grande apprensione tra i residenti, accorsi dopo aver sentito le grida della madre.
Il sindaco Rossano Pirola ha espresso pubblicamente il proprio ringraziamento agli agenti: «Ritengo doveroso rivolgere un plauso ai nostri uomini della Polizia locale che hanno soccorso un bambino vittima di soffocamento e scortato l’ambulanza verso l’ospedale. La mia stima va a loro e a tutti gli uomini e le donne in divisa che ogni giorno compiono il loro dovere».
Il primo cittadino ha ricordato anche l’importanza della formazione: recentemente in paese si è tenuta una serata dedicata alle manovre di disostruzione per bambini e adulti, molto partecipata dalla cittadinanza.
Un intervento tempestivo che, con ogni probabilità, ha salvato una vita.