Città alta, parabrezza sfondato a colpi di manubrio

Aggressione all’alba in via della Boccola: madre e figlia chiuse in auto mentre una giovane colpisce il veicolo

 Attimi di paura in Città Alta, dove una madre e la figlia sono state vittime di una violenta aggressione mentre si stavano dirigendo a scuola. L’episodio è avvenuto intorno alle 7.30 in via della Boccola, quando una giovane donna ha bloccato la strada con la propria auto e ha iniziato a colpire il veicolo delle due con un manubrio da palestra, arrivando a sfondare il parabrezza.

Secondo quanto ricostruito, la Panda bianca dell’aggressora ostruiva il passaggio lungo la strada. Dall’auto è scesa una ragazza di circa vent’anni, descritta come in evidente stato di agitazione, impugnando un attrezzo da palestra. Senza apparente motivo, si è avvicinata all’auto su cui viaggiavano madre e figlia e ha cominciato a colpire ripetutamente la carrozzeria.

Le due donne si sono chiuse all’interno del veicolo nel tentativo di proteggersi. La situazione è rapidamente degenerata quando l’aggressora è salita sul cofano e ha continuato a infierire contro il parabrezza fino a romperlo, rendendo ancora più drammatici quei momenti. Nel frattempo, la figlia è riuscita a contattare il 112 per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

La madre avrebbe tentato di inserire la retromarcia per allontanarsi, ma la presenza della giovane sul cofano e la violenza dei colpi hanno impedito qualsiasi manovra in sicurezza. L’azione non si è fermata alla distruzione del vetro anteriore. Secondo il racconto fornito dalla vittima, la ragazza sarebbe tornata alla propria vettura, avrebbe indossato dei guanti e impugnato un oggetto appuntito – uno spazzolino elettrico privo della testina – per poi cercare di aprire l’auto, continuando a minacciare madre e figlia.

Per circa un quarto d’ora le due donne sono rimaste barricate nell’abitacolo, sotto shock e in attesa dei soccorsi, mentre l’aggressora insisteva con atteggiamenti intimidatori. Solo l’arrivo di tre pattuglie della polizia di Stato ha posto fine all’episodio. Gli agenti hanno immobilizzato la giovane e l’hanno condotta via per gli accertamenti del caso.

Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine intervenute sul posto, la donna era già nota alle autorità per precedenti episodi di aggressione. Al termine delle procedure è stata denunciata per danneggiamento e minaccia aggravata.

La vittima, affidando ai social il racconto dell’accaduto, ha spiegato di essere ancora incredula per quanto vissuto. “Fisicamente stiamo bene, ma siamo sotto shock”, ha scritto, descrivendo quei minuti come momenti di puro terrore. Non sono stati segnalati feriti, ma i danni materiali all’auto risultano ingenti.

L’episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza nelle prime ore del mattino, in un’area solitamente frequentata da residenti e studenti. Le indagini proseguono per chiarire le ragioni del gesto, che al momento appare privo di una motivazione evidente.

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