Un’attività di spaccio scoperta in pieno giorno e in una zona frequentata da famiglie e bambini. I carabinieri di Martinengo hanno arrestato in flagranza un cittadino marocchino di 33 anni, A.E.M., accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento è scattato nei giorni scorsi nel parcheggio del supermercato MD di via Piave, attorno alle 16.10, dopo alcune segnalazioni che indicavano la presenza di una possibile attività di spaccio nella zona.
Il luogo non è casuale: nelle immediate vicinanze si trovano il parco comunale “Monte Grappa” e l’asilo parrocchiale “Madonna della Fiamma”, circostanza che ha portato alla contestazione di un’aggravante legata alla presenza di luoghi frequentati da minori.
I militari hanno organizzato un servizio di osservazione e si sono appostati nella zona indicata. Durante il controllo hanno notato l’uomo salire su una Fiat Punto appena arrivata nel parcheggio, assistendo direttamente allo scambio tra droga e denaro con il conducente del veicolo.
A quel punto è scattato l’intervento dei carabinieri. La successiva perquisizione personale ha permesso di recuperare diverse dosi di stupefacente già pronte per la vendita.
Nel dettaglio sono stati sequestrati 13 grammi di hashish suddivisi in cinque dosi e circa 5 grammi di cocaina confezionati in otto involucri, oltre a 610 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Tra il materiale sequestrato anche un telefono cellulare, utilizzato – secondo gli investigatori – per mantenere i contatti con i clienti e organizzare gli appuntamenti per la consegna della droga.
Dalle testimonianze raccolte e dagli accertamenti successivi sarebbe emerso un sistema di spaccio strutturato, nel quale gli acquirenti contattavano lo spacciatore tramite applicazioni di messaggistica per concordare il luogo dell’incontro.
Gli appuntamenti venivano fissati di volta in volta in diversi punti del territorio comunale di Martinengo, rendendo più difficile individuare un punto fisso dell’attività illegale.
All’uomo è stata contestata anche l’aggravante prevista dall’articolo 80 del D.P.R. 309/90, che riguarda lo spaccio di droga nelle vicinanze di luoghi frequentati da minori. La norma prevede pene più severe proprio per il rischio che tali attività rappresentano per la sicurezza pubblica.
Dopo l’arresto, il 33enne è stato portato davanti al giudice per il processo per direttissima. Al termine dell’udienza è stata disposta nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Bergamo.
L’operazione dei carabinieri si inserisce nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle aree sensibili e frequentate da giovani e famiglie.