Caravaggio, a Vidalengo prima elementare a rischio

Solo sette iscritti per il prossimo anno: genitori e scuola cercano una soluzione.

scuola

 La prima classe della scuola primaria di Vidalengo, frazione di Caravaggio, rischia di non partire il prossimo anno scolastico. Alla base del problema ci sono soltanto sette bambini iscritti, un numero ritenuto troppo basso per attivare una nuova classe secondo i parametri previsti.

La situazione ha creato forte preoccupazione tra le famiglie della frazione, che temono per il futuro della scuola elementare e per la tenuta del presidio educativo nel territorio.

Nei giorni scorsi i genitori dei sette bambini hanno diffuso una lettera aperta per chiedere che la classe venga comunque avviata.

Non è solo una questione di numeri – scrivono le famiglie – ma riguarda una comunità, le famiglie e un servizio educativo fondamentale per la frazione”.

Secondo i genitori, un numero così ridotto di iscrizioni non è insolito per una scuola di frazione, ma dovrebbe essere considerato un punto di partenza su cui costruire il futuro e non un motivo per cancellare la classe.

La scorsa settimana la dirigente scolastica Francesca Polidori ha incontrato le famiglie per spiegare la situazione e informarle delle difficoltà legate all’attivazione della prima.

Durante l’incontro ai genitori sarebbe stato suggerito di valutare la cancellazione delle iscrizioni nel plesso di Vidalengo, ipotesi che ha generato sconcerto tra le famiglie.

Dopo la reazione dei genitori, dalla scuola è arrivata un’altra proposta: la creazione di una pluriclasse, unendo i nuovi iscritti con gli alunni di terza elementare.

L’idea ha però sollevato alcune perplessità tra gli insegnanti. L’unione tra bambini di sei e otto anni potrebbe creare difficoltà didattiche, vista la differenza di età e di programmi scolastici.

Secondo alcune insegnanti sarebbe più semplice un eventuale accorpamento con una seconda classe, soluzione che potrebbe risultare più equilibrata dal punto di vista educativo.

Nel frattempo i genitori hanno cercato di guardare anche al futuro della scuola.

Considerando che entro l’11 marzo devono essere chiuse le iscrizioni, le famiglie hanno contattato altri genitori della frazione per capire quante iscrizioni potrebbero arrivare negli anni successivi.

Dalle verifiche effettuate risulterebbe che nel 2027/2028 i bambini che inizieranno la prima elementare saranno più numerosi rispetto agli attuali sette.

Per questo i genitori hanno avanzato una proposta: far partire comunque la classe con i sette alunni e valutare l’anno successivo un accorpamento con la nuova prima.

“Per far crescere una realtà bisogna avere il coraggio di crederci – si legge nella lettera – e oggi molti genitori hanno la sensazione che la scuola venga considerata come una realtà destinata a ridimensionarsi”.

Dal canto suo la dirigente scolastica ha chiarito che la decisione finale sull’attivazione delle classi non dipende dall’istituto, ma dagli uffici competenti.

La vicenda sarà quindi sottoposta all’Ufficio scolastico provinciale, mentre nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro tra scuola e famiglie per cercare una soluzione condivisa.

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