Traffico di droga a Orio, sequestrati 218 chili e sei arresti

Smantellata dalla Guardia di Finanza un’organizzazione tra Bergamo e Varesotto, con laboratorio e spedizioni camuffate da cosmetici

 Un’operazione su larga scala della Guardia di Finanza ha portato alla scoperta di un traffico internazionale di stupefacenti con base tra Bergamo e il Varesotto. Sequestrati oltre 218 chilogrammi di droga tra cannabis e hashish e arrestate sei persone, tra cui il titolare dell’azienda coinvolta nel sistema illecito.

L’indagine ha avuto origine dai controlli doganali effettuati quotidianamente presso l’aeroporto di Orio al Serio. I finanzieri, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno individuato anomalie nelle attività di import-export di una società di spedizioni, avviando così approfondimenti investigativi che hanno portato alla luce un’organizzazione strutturata.

Al centro del sistema una società con sede nel Varesotto, ufficialmente attiva nel commercio all’ingrosso di cosmetici. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’azienda veniva utilizzata come copertura per esportare ingenti quantitativi di stupefacenti, sfruttando etichettature false per eludere i controlli.

La droga veniva infatti dichiarata come merce cosmetica. Un espediente che consentiva di mascherare le spedizioni, rendendo più difficile l’individuazione durante i controlli. Inoltre, per evitare il rilevamento da parte delle unità cinofile, la sostanza veniva confezionata sottovuoto e sigillata ermeticamente.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Varese, hanno portato a una perquisizione nel comune di Gavirate. All’interno dei locali è stato scoperto un laboratorio attrezzato per la produzione di marijuana, completo di serre con lampade a led, sistemi di irrigazione e ventilazione, fertilizzanti e strumenti per il confezionamento.

Il quadro emerso ha evidenziato un’attività organizzata nei dettagli. Oltre 216 chilogrammi di cannabis erano già pronti per la spedizione, suddivisi in contenitori e imballaggi destinati al mercato internazionale. A questi si sono aggiunti circa 2,5 chilogrammi di hashish, individuati grazie all’intervento dei cani antidroga.

L’operazione si è conclusa con l’arresto di sei persone. Tra i fermati figura il rappresentante legale della società, insieme ad altri soggetti trovati all’interno del laboratorio mentre erano impegnati nelle operazioni di stoccaggio e confezionamento.

Gli indagati sono stati trasferiti nelle case circondariali di Varese e Como. L’inchiesta ha permesso di smantellare una rete ben strutturata, capace di operare su scala internazionale attraverso metodi sofisticati di occultamento.

L’intervento delle Fiamme Gialle conferma l’intensificazione dei controlli sul territorio e negli snodi logistici strategici. Il caso di Orio al Serio evidenzia l’importanza della vigilanza nei flussi commerciali, spesso utilizzati come canali per attività illecite.

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