Rugby Bergamo 1950, il legame con la città e il Rugby Village Tour

Al Campo Utili, la futura casa esclusiva in divenire dell'Italian Floor Design, divertimento per trecento bambini

Trecento bambini col nome Rugby Bergamo 1950 sulle divise e nell’anima, molto dei quali con la tripla cifra sulla schiena: “Storicamente rappresentano il numero progressivo di tesseramento. E la maglia, i nostri atleti, se la tengono. Da noi, che pure abbiamo gli sponsor, ogni atleta paga la quota di tesseramento”, precisa Giulio Donati, “l’ex flanker col 7 a cui Danilo Beretta fece le scarpe perché era più grosso”, ride. Al Campo Utili c’è tutto il front office societario, compreso l’uomo in doppia veste, il consigliere del Comitato Lombardo della FIR, Marco Biroli: “Ex cestista dell’Alpe in gioventù, rugbofilo perché ci gioca la prole. Un pomeriggio da pelle d’oca, come solo questo sport ad alto grado di socialità può riservare”.

Quattrocento tesserati e una nuova casa al Campo Utili

Era la quarta di cinque tappe del Rugby Village Tour del sodalizio cittadino tornato in serie A per legarsi alla città. Dopo Valtesse, Redona, Sant’Anna e il precedente ‘genitori & figli’ nella sede attuale: “Quattrocento tesserati e un numero di ragazzi quasi pari ogni volta. Col terzo tempo che è un must. Veramente andiamo un po’ lunghi e lo facciamo anche prima”, sorride il presidente Antonio Musco, vertice dell’organigramma e insieme broker assicurativo sul retromaglia.

Giovani, valori dello sport e crescita del rugby bergamasco

Manca ancora la Bergamo Community coi Campioni del 3 ottobre allo Sghirlanzoni, ma la semina sembra garantire una buona mietitura: “Il 16, a due giorni dal campionato, è prevista la presentazione delle nuove maglie. Proprio qui, al Campo Utili, la nostra nuova casa. Il nostro biglietto da visita non è soltanto non fare pagare il biglietto, ma continuare a propagandare la cultura sportiva che sta dietro alla palla ovale”, precisa il team manager Giovanni Avino. “Sponsorizziamo tra i più piccoli i valori dello sport e il piacere dello stare insieme. Per avvicinarli al rugby bisogna coinvolgerli e destare la loro curiosità – le certezze del capitano Davide Orlandi, il mediano d’apertura col 10 dentro prima ancora che sulle spalle -. Io gioco dall’età di dodici anni, per tradizione familiare perché anche mio padre Luca è stato per anni nel Rugby Bergamo. La presenza in città ci consente di programmare un percorso di crescita, non solo in termini di visibilità ma anche di penetrazione nel tessuto sociale di riferimento. Siamo quasi tutti bergamaschi e non potrebbe essere altrimenti”.

La nuova stagione di Serie A e gli obiettivi della squadra

Ma qualcuno da fuori, più Argentina che Australia-bis, dovrebbe arrivare: “Al netto del rientro di Joe Cesare, il mantra è aggiungere sulla trequarti chi dà garanzie di poter fare la differenza in termini qualitativi, perché la quantità già l’abbiamo”, osserva l’head coach Roberto Schipani. Doppia cifra di permanenza in giallorosso e duplice compito: “Preparare il campionato, con l’appendice della preparazione sabato prossimo a Piacenza dove portiamo anche i Cadetti di serie C per una doppia sfida contro una squadra di serie A1. Ci siamo concessi una penultima uscita in famiglia con un po’ di bagno di folla che non guasta dopo l’open day aperto all’ora di pranzo. Ma dobbiamo anche essere parte attiva nel rapporto con Bergamo, oltre che sentirci parte del territorio”.

Il Campo Utili e il progetto per il futuro del Rugby Bergamo

“La camminata in Città Alta percorrendo controcorrente l’onda della StraBergamo è stato certamente un momento bello e significativo – prosegue Donati, la memoria storica del club, mentre il direttore operativo Renzo Vedovelli fa scatti all’impazzata -. Dobbiamo ringraziare l’assessora allo sport Marcella Messina per la disponibilità del campo. Ha dimostrato lungimiranza, sensibilità e senso pratico. Alla lunga, a stagione in corso, quello in erba diventerà il nostro campo gara. Mancano l’illuminazione, il completamento della tribuna e il campo, oltre alla Club House che è l’essenza del nostro sport, non solo la sede del terzo tempo: la sintesi della diversità del rugby rispetto alle altre discipline sportive”.

La partita in famiglia e i protagonisti annunciati 

Comincia la partita infra mura, da titolari contro riserve-Cadetti. Finirà a ranghi misti. Subito meta, la prima delle tre (a una, più una trasformazione, nel primo tempo; 4-2 con 2-1 di trasformazioni nel secondo), di Simone Del Carro. Potente, veloce, parte spesso da sinistra e sfonda al centro, riccio e con la barba. Impossibile da non vedere, anche da dietro la recinzione del campo in erba artificiale (“Ma nel rugby non esistono recinzioni né steccati, questa è un’eredità del calcio”, si sussurra tra il pubblico), in uno sport che combina fisico e fosforo puro, perché le mischie in primis lo sono, e gli altri sette che coprono tre quarti del terreno di gioco sono a due fasi, ma in tutto sono quindici membra di uno stesso corpo con testa, cuore e gambe. Il già azzurrato Davide Liut è attesissimo al varco della regular seasob.

Rugby Bergamo 1950, identità e appartenenza al territorio

“E la differenza, rispetto al calcio che pure piace a molti noi, atalantini, di non essere legati solo al risultato. Il rapporto tra una squadra e il suo popolo viene prima di tutto”, osserva Danilo Beretta, allenatore anche dei Cadetti, colui che ai tempi soffiò il posto a Donati. “Capirai, ho la stessa età della società. Ma sono legami a vita – la chiosa del fratello gemello del Rugby Bergamo 1950 -. A proposito, l’assessora Messina ha coronato il sogno di tutti noi che negli anni ottanta già parlavamo del Campo Utili, col nostro Piergiuseppe Cavalleri che ottenne la sponda del parimenti compianto Franco Tentorio, allora semplice consigliere comunale. Nell’azienda vitivinicola di Cavalleri si proseguiva il terzo tempo attingendo a secchiate, ma è un altro discorso…”.


Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

La donna si è rivolta ai carabinieri dopo mesi di presunte intimidazioni. L’uomo era già...
scooter
Il cellulare del minorenne ha permesso di localizzarlo nel Vicentino dopo la denuncia della madre....
Il controllo dei carabinieri in un parcheggio di via Lombardia: recuperate dieci dosi di cocaina....
Incidente sabato mattina lungo via Aviatico: il giovane motociclista è stato trasferito in codice rosso...
Carabinieri
L’intervento dei carabinieri dopo una segnalazione al 112. Due connazionali avrebbero indicato l’uomo come responsabile...
La Treviglio Brianza Basket inaugura simbolicamente la stagione 2026/2027 con la presentazione della nuova divisa...

Altre notizie