Le richieste di denaro sarebbero diventate sempre più insistenti, accompagnate da minacce e aggressioni verbali nei confronti della madre convivente. Una situazione che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe proseguita per mesi fino alla decisione della donna di chiedere aiuto ai carabinieri.
La vicenda arriva da Seriate, dove un uomo di 31 anni è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per maltrattamenti in famiglia. A eseguire il provvedimento sono stati i carabinieri della Tenenza cittadina, dopo gli accertamenti avviati in seguito alla denuncia presentata dalla madre.
Secondo l’ipotesi investigativa, dietro le continue richieste di soldi ci sarebbe stata la necessità del 31enne di procurarsi sostanze stupefacenti. L’uomo, inoltre, risultava già sottoposto alla sorveglianza speciale dal maggio scorso per un’altra vicenda.
La denuncia della madre ai carabinieri di Seriate
Il passaggio decisivo nell’indagine risale al 14 settembre, quando la donna ha deciso di presentarsi dai carabinieri e raccontare quanto sarebbe accaduto all’interno dell’abitazione condivisa con il figlio.
La madre avrebbe descritto agli investigatori un quadro caratterizzato da ripetuti episodi di intimidazione. Stando agli elementi raccolti, il figlio l’avrebbe più volte minacciata e aggredita verbalmente, principalmente per convincerla a consegnargli del denaro.
Una situazione che sarebbe andata avanti negli ultimi mesi e che avrebbe progressivamente reso sempre più difficile la convivenza. Le richieste economiche, secondo la ricostruzione, sarebbero state collegate all’acquisto di droga.
Dopo aver ricevuto la denuncia, i militari della Tenenza di Seriate hanno avviato le verifiche necessarie per ricostruire gli episodi riferiti dalla donna e raccogliere gli elementi utili a delineare il contesto familiare.
Gli accertamenti e la richiesta della Procura
Le informazioni ottenute dai carabinieri sono state quindi trasmesse alla Procura. Il pubblico ministero, esaminato il materiale raccolto, ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare nei confronti del 31enne.
La posizione dell’uomo era resa ancora più delicata dalla presenza di una precedente misura di prevenzione. Da maggio, infatti, il 31enne era già sottoposto alla sorveglianza speciale in relazione a un altro reato.
Il nuovo procedimento riguarda invece le condotte che sarebbero state tenute nei confronti della madre convivente. Al centro dell’indagine ci sono quindi i presunti maltrattamenti avvenuti all’interno del nucleo familiare e le reiterate richieste di denaro.
Gli investigatori avrebbero ricostruito un comportamento ripetuto nel tempo e non un singolo episodio isolato. Un elemento preso in considerazione nel successivo passaggio davanti al giudice per le indagini preliminari.
Il gip dispone la custodia cautelare in carcere
Ricevuta la richiesta formulata dal pubblico ministero, il gip ha esaminato il quadro emerso dagli accertamenti. Valutata la gravità dei fatti contestati, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere, scegliendo quindi la misura più restrittiva.
L’ordinanza è stata successivamente eseguita dai carabinieri della Tenenza di Seriate e il 31enne è stato condotto in carcere.
La vicenda evidenzia ancora una volta come le ipotesi di maltrattamenti in ambito familiare possano riguardare rapporti differenti da quelli tra coniugi o partner. In questo caso, la persona che avrebbe subito le condotte contestate è la madre dell’indagato, che viveva insieme al figlio.
È stata proprio la sua decisione di rivolgersi alle forze dell’ordine a consentire l’avvio degli approfondimenti investigativi. Dal racconto fornito il 14 settembre si è passati alle verifiche dei carabinieri, quindi all’informativa alla Procura e alla richiesta di una misura cautelare.
Il procedimento dovrà ora seguire il proprio corso e le contestazioni saranno valutate nelle sedi giudiziarie competenti. Per il 31enne, intanto, è stata applicata la custodia cautelare in carcere, mentre l’indagine riguarda l’ipotesi di maltrattamenti in famiglia ai danni della madre.
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