Un progetto dedicato ai bambini e alle bambine con disabilità
Oriana Ruzzini, assessore al Verde, Transizione Ecologica e Ambiente del Comune di Bergamo, ha raccontato attraverso un post pubblicato su Facebook il percorso avviato nei parchi cittadini per rendere gli spazi dedicati al gioco più inclusivi e accessibili.
“Nei parchi di Bergamo ci sono 116 aree gioco e ben 710 attrezzature ludiche. 59 di queste sono giochi inclusivi, attrezzature studiate perché siano fruibili da bambini e bambine con disabilità motoria o cognitiva”.
I numeri dei parchi raccontano una nuova attenzione all’inclusione
L’assessore ha sottolineato come questi dati rappresentino un cambiamento culturale nel modo di progettare gli spazi pubblici, con una maggiore attenzione alle esigenze di tutte le persone.
“Sono numeri che raccontano una sensibilità nuova”.
Cartelli nei parchi e linguaggio CAA per favorire la partecipazione
Nei giorni scorsi, nei parchi della città, sono comparsi nuovi cartelli posizionati accanto ai giochi inclusivi. I materiali sono stati realizzati dal Servizio verde pubblico insieme alla rete Parchi per tutti, realtà di cui anche Bergamo fa parte.
“In questi giorni nei parchi vedrete cartelli accanto ai giochi inclusivi: sono stati elaborati dal Servizio verde pubblico, che ringrazio, con la rete Parchi per tutti, di cui Bergamo fa parte”.
Alcuni cartelli contengono anche filastrocche create dagli studenti delle scuole e successivamente adattate attraverso la CAA, ovvero la comunicazione aumentativa alternativa, uno strumento pensato per rendere la comunicazione più accessibile.
“Alcuni riportano filastrocche inventate dai bambini delle scuole e tradotte nel linguaggio CAA (comunicazione aumentativa alternativa), perché tutti si riconoscano in questo linguaggio universale”.
Il contributo al convegno sui parchi inclusivi organizzato da Arketipos
Ruzzini ha inoltre evidenziato il valore della collaborazione con le realtà coinvolte nel progetto e la possibilità di partecipare a un momento pubblico di confronto sul tema dell’inclusione.
“È stato un grande piacere fare parte di questo progetto e intervenire al convegno sul tema dei Parchi inclusivi organizzato da Arketipos”.
L’articolo 3 della Costituzione come riferimento per abbattere gli ostacoli
Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato anche il principio contenuto nell’articolo 3 della Costituzione italiana, che stabilisce il compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona.
“L’articolo 3 della Costituzione dice che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli”.
Un’area giochi inclusiva come punto di partenza per una città per tutti
Secondo Ruzzini, gli spazi gioco accessibili possono rappresentare un primo passo per educare fin dall’infanzia alla relazione e alla convivenza nelle differenze.
“Mi piace pensare che un’area giochi inclusiva sia un buon inizio, non solo per chi ha una disabilità, perché fin da piccoli si impari ad incontrarsi, nelle proprie differenze, in una città per tutte e tutti”.

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