Bergamo contro le truffe online: arriva il progetto «Insospettabili»

Dal 6 all’8 ottobre Palazzo della Provincia ospiterà l’iniziativa della polizia di Stato dedicata alla sicurezza digitale: un percorso interattivo insegnerà a riconoscere frodi e rischi della rete

Tre giorni per imparare a riconoscere le truffe online e utilizzare internet con maggiore consapevolezza. Dal 6 all’8 ottobre Bergamo ospiterà «Insospettabili – Sviluppiamo abilità contro le frodi online», il progetto itinerante promosso dalla polizia di Stato per sensibilizzare i cittadini sui pericoli legati alla criminalità digitale.

L’iniziativa farà tappa nel cortile di Palazzo della Provincia di Bergamo e sarà accessibile alla cittadinanza. Attraverso un’esperienza interattiva, i partecipanti potranno scoprire alcune delle strategie maggiormente utilizzate dai truffatori, capire quanto le informazioni personali pubblicate sul web possano diventare uno strumento nelle mani dei criminali e imparare a individuare i segnali che possono precedere una frode.

L’obiettivo è aumentare le capacità di prevenzione in un contesto nel quale una parte sempre più consistente della vita quotidiana passa attraverso smartphone, computer, social network e servizi digitali.

Sei totem per scoprire come agiscono i truffatori

Il cuore di «Insospettabili» sarà costituito da un percorso articolato attraverso sei totem interattivi. Ogni postazione permetterà di approfondire aspetti differenti della sicurezza online e dei comportamenti che possono aumentare l’esposizione alle frodi.

L’esperienza punta a coinvolgere direttamente il visitatore, andando oltre una semplice campagna informativa. Attraverso le diverse tappe sarà infatti possibile comprendere quali tecniche vengono impiegate per conquistare la fiducia delle potenziali vittime e come determinate informazioni disponibili online possano essere utilizzate per rendere più credibile un tentativo di raggiro.

Un’attenzione particolare sarà dedicata proprio ai dati personali. Informazioni apparentemente innocue condivise attraverso internet possono contribuire a costruire un quadro dettagliato delle abitudini, degli interessi o delle relazioni di una persona.

Comprendere quale traccia digitale si lascia durante l’utilizzo della rete diventa quindi uno degli strumenti di difesa dalle truffe.

Un report personale sui rischi digitali

La tappa bergamasca non si limiterà a illustrare i principali pericoli. Alla conclusione del percorso, infatti, ogni partecipante riceverà un report relativo alla propria esposizione ai rischi online.

Il documento servirà a fornire indicazioni utili per comprendere quali comportamenti possano essere migliorati e quali aspetti richiedano maggiore attenzione durante la navigazione.

La finalità dell’iniziativa è quindi soprattutto preventiva. Imparare a individuare in anticipo elementi sospetti può aiutare a evitare di cadere in una frode prima che vengano comunicati dati riservati, effettuati pagamenti o concesse informazioni utilizzabili per ulteriori attività illecite.

Il progetto vuole inoltre mostrare come chiunque possa diventare un possibile bersaglio di una truffa digitale, indipendentemente dall’età o dalla familiarità con gli strumenti tecnologici.

Sicurezza online, la prevenzione arriva nel cuore di Bergamo

L’arrivo di «Insospettabili» nel capoluogo è stato sostenuto dal questore di Bergamo Vincenzo Nicoli, con l’intento di portare direttamente tra i cittadini un’attività dedicata all’educazione e alla sicurezza digitale.

L’iniziativa è sviluppata con la collaborazione del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica e del Servizio operativo per la sicurezza cibernetica di Salerno, che hanno promosso il progetto. Alla realizzazione contribuisce inoltre Gls Salerno.

La formula itinerante permette alla campagna di raggiungere territori differenti, trasformando la prevenzione delle frodi informatiche in un’esperienza concreta e accessibile.

Dati personali e frodi, perché aumenta l’importanza della consapevolezza

Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa riguarda il rapporto tra le informazioni pubblicate online e i tentativi di truffa. I dati lasciati sul web possono infatti essere sfruttati per costruire comunicazioni apparentemente affidabili, aumentando le probabilità che la vittima ritenga autentico un messaggio o una richiesta.

Proprio per questo la prevenzione non riguarda soltanto la capacità di riconoscere una singola truffa. Diventa importante anche adottare maggiore attenzione nella gestione delle informazioni personali e valutare con prudenza richieste inattese ricevute attraverso i diversi canali digitali.

Il percorso proposto dalla polizia punta a sviluppare queste capacità attraverso situazioni ed esempi che aiutino i partecipanti a riconoscere i meccanismi utilizzati nelle frodi.

Dal 6 all’8 ottobre Palazzo della Provincia diventerà quindi un punto dedicato alla cultura della sicurezza digitale, offrendo ai bergamaschi la possibilità di verificare il proprio livello di esposizione e acquisire strumenti utili per affrontare con maggiore attenzione i rischi presenti online.

Redazione

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