Bergamo ha ufficialmente il suo reparto del Soccorso alpino della Guardia di Finanza. La nuova struttura specializzata delle Fiamme Gialle è stata formalmente istituita giovedì 1° ottobre e avrà il compito di intervenire nelle operazioni di ricerca, soccorso e vigilanza nelle aree montane e nei territori difficilmente raggiungibili.
Il reparto, conosciuto con l’acronimo SAGF, sta completando in questi giorni il proprio organico e la dotazione di mezzi. A regime potrà contare su circa 15 finanzieri e due unità cinofile dotate di cani addestrati per gli interventi in valanga.
La novità assume particolare rilevanza anche per l’estensione territoriale assegnata alla nuova struttura. Il SAGF bergamasco non opererà infatti esclusivamente nella provincia orobica: la sua competenza comprenderà complessivamente sei province lombarde, arrivando fino ai territori di Lecco, Monza e Brianza, Milano, Lodi e Pavia.
Il comando operativo sarà a Bergamo
Come sottolinea Bergamonews, la base del nuovo reparto è stata individuata presso il Comando provinciale della Guardia di Finanza di via dello Statuto, dove stanno arrivando personale e mezzi necessari all’attività.
A guidare il SAGF sarà Gianni De Berardinis, che porta con sé l’esperienza maturata come tecnico di Soccorso alpino nella stazione della Guardia di Finanza di Edolo, in provincia di Brescia.
Gran parte dei militari destinati alla struttura dispone già di una preparazione specifica. Il completamento dell’organico consentirà quindi al reparto di raggiungere progressivamente la piena capacità operativa.
Per il momento la tenenza della Guardia di Finanza di Clusone non sarà utilizzata come seconda base, ma questa possibilità resta aperta. Il comandante provinciale delle Fiamme Gialle, colonnello Filippo Ivan Bixio, ha spiegato che eventuali necessità logistiche saranno valutate con l’avanzare dell’attività.
La struttura di Clusone è stata recentemente interessata da lavori di adeguamento e potrebbe quindi essere utilizzata in futuro come punto d’appoggio, soprattutto considerando la vicinanza con importanti aree montane della provincia.
Soccorso alpino, Bergamo diventa la quinta stazione lombarda
Con l’apertura del nuovo reparto, le stazioni SAGF presenti in Lombardia diventano cinque. Bergamo si aggiunge infatti alle strutture già operative a Edolo, Sondrio, Bormio e Madesimo.
L’attività non sarà svolta in maniera isolata. Un ruolo centrale sarà assunto dal coordinamento con Areu e Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, con i quali è già attivo un protocollo d’intesa sottoscritto nel maggio scorso.
L’accordo punta a definire modalità condivise di intervento, formazione e procedure operative, in modo da integrare le differenti competenze durante le emergenze.
Sono inoltre previsti ulteriori incontri tecnici per definire gli aspetti organizzativi e perfezionare la distribuzione delle responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti.
Ricerca e soccorso in montagna e assistenza sanitaria dovranno procedere in maniera coordinata, evitando sovrapposizioni e permettendo alle diverse strutture di intervenire secondo le proprie specializzazioni.
Alla Guardia di Finanza anche gli accertamenti investigativi
La presenza del SAGF assume un’importanza particolare anche sotto il profilo giudiziario. La Guardia di Finanza può infatti svolgere funzioni di Polizia giudiziaria negli incidenti avvenuti in montagna, quando l’autorità competente ritenga necessario approfondire le circostanze dell’accaduto.
Il reparto potrà quindi affiancare all’attività di ricerca e recupero anche una componente tecnico-investigativa, quando richiesta.
La fase iniziale servirà proprio a consolidare il modello organizzativo, definendo con precisione procedure, ruoli e modalità di collaborazione con gli altri organismi impegnati nelle operazioni di emergenza.
Due unità cinofile e mezzi per le zone impervie
La dotazione del nuovo SAGF comprenderà due unità cinofile con cani antivalanga, oltre a veicoli specificamente progettati per operare in contesti difficili.
Tra i mezzi destinati al reparto figurano anche gli autocanili e vetture con caratteristiche adatte agli spostamenti su terreni montani e in zone impervie.
Il SAGF di Bergamo non disporrà invece di un proprio elicottero. In caso di necessità il supporto aereo sarà garantito dal servizio della Guardia di Finanza con sede a Varese, che potrà essere attivato per assistere i reparti impegnati sul territorio.
Competenza da Bergamo fino a Pavia
L’area affidata al nuovo reparto sarà particolarmente vasta. Oltre alla provincia di Bergamo comprenderà infatti Lecco, Monza e Brianza, Milano, Lodi e Pavia.
Naturalmente la distribuzione degli interventi dipenderà dalle caratteristiche geografiche e dalle emergenze. Bergamasca e Lecchese saranno presumibilmente i territori maggiormente interessati dall’attività di soccorso in ambiente montano, vista la conformazione delle rispettive province.
L’istituzione della nuova struttura completa così un progetto atteso da tempo sul territorio e rafforza la rete lombarda del Soccorso alpino della Guardia di Finanza. Con personale specializzato, unità cinofile e nuovi mezzi tecnici, Bergamo diventa un nuovo punto di riferimento per le operazioni di emergenza in montagna su un’area che comprende sei province.
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