Il piano regionale prevede interventi in otto province lombarde. A Branzi finanziati lavori per la messa in sicurezza delle aree abitate e del torrente Pezzoldo.
Il commento di Jonathan Lobati sugli interventi previsti per Branzi
In seguito all’approvazione del finanziamento di 117,3 milioni di euro destinato alla difesa del suolo e alla prevenzione del rischio idrogeologico in Lombardia, il consigliere regionale e presidente della Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità, Jonathan Lobati, ha evidenziato l’importanza degli interventi previsti per la provincia di Bergamo, in particolare per il comune di Branzi.
Lobati ha dichiarato: “Una nuova iniezione di risorse in alta Valle Brembana con quasi due milioni di euro per Branzi, dove sono previsti un intervento a difesa delle aree abitate in località Caprini e un secondo dedicato alla mitigazione sulla conoide del torrente Pezzoldo. Di questi lavori ne gioveranno, inoltre, anche i vicini Comuni di Valleve e Foppolo, visto che, in caso di problemi alla strada che passa in località Caprini, resterebbero isolati. Ancora una volta Regione Lombardia non dimentica i territori dell’alta valle, con stanziamenti importanti per tutelare il territorio e i suoi residenti”.
I fondi per la difesa del suolo: il piano regionale
Il finanziamento complessivo, approvato il 20 gennaio 2025 dalla Giunta regionale, ammonta a 117,3 milioni di euro. Le risorse provengono dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), che ha stanziato 108,7 milioni, e da un cofinanziamento di Regione Lombardia pari a 8,6 milioni.
Questi fondi saranno utilizzati per interventi distribuiti su più di 20 comuni in otto province lombarde. Gli interventi previsti comprendono operazioni di monitoraggio e contenimento dei corsi d’acqua, mitigazione del rischio idrogeologico, contrasto al rischio di frane e messa in sicurezza di aree abitate.
Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, e l’assessore al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi, hanno sottolineato l’importanza di questi interventi, affermando: “La tutela del territorio è una delle priorità nell’agenda politica di Regione Lombardia, come attestato dalle cospicue risorse che ogni anno destiniamo a questo ambito per sostenere l’azione dei Comuni e delle Province”.
Le dichiarazioni degli assessori: prevenzione e sicurezza al centro
L’assessore Comazzi ha aggiunto: “Questo importante stanziamento ci consentirà di fare un ulteriore passo avanti in termini di messa in sicurezza dei centri abitati e prevenzione dai rischi idrogeologici, con interventi che sia i sindaci, sia gli abitanti dei Comuni interessati, attendevano da tempo”.
Gli interventi rientrano in un piano coordinato con gli assessori Massimo Sertori (Montagna ed Enti locali) e Romano La Russa (Protezione civile), che hanno lavorato insieme per garantire una ripartizione equa delle risorse e rispondere alle esigenze dei territori più vulnerabili.
Gli interventi nel dettaglio: focus su Branzi
In provincia di Bergamo, i fondi destinati a Branzi ammontano a 1,85 milioni di euro, suddivisi in due interventi:
- 950.000 euro per opere di mitigazione del rischio sulla conoide del torrente Pezzoldo.
- 900.000 euro per opere di difesa a protezione delle aree abitate in località Caprini.
L’intervento sulla località Caprini è particolarmente significativo, poiché la strada che attraversa questa zona rappresenta un collegamento fondamentale per i comuni limitrofi, come Valleve e Foppolo, che rischierebbero l’isolamento in caso di problemi alla viabilità.
Altri interventi nelle province lombarde
Oltre a Bergamo, il piano regionale prevede numerosi interventi in altre province lombarde. Ecco i principali:
- Brescia:
- Manutenzione straordinaria del fiume Mella (550.000 euro).
- Area di spaglio del torrente Gandovere a Gussago (10 milioni di euro).
- Protezione del centro abitato e mitigazione del rischio da caduta massi a Darfo Boario Terme (6,2 milioni di euro).
- Mitigazione del rischio frane a Sellero e Pertica Bassa (1,15 milioni di euro complessivi).
- Lecco:
- Interventi sul torrente Gandaloglio per la protezione del centro abitato di Molteno e Sirone (830.000 euro).
- Mantova:
- Adeguamento dell’arginatura del fiume Po in Borgo Mantovano, Borgo Carbonara e Sermide (16,8 milioni di euro).
- Contrasto alle infiltrazioni al di sotto degli argini in Marcaria (6 milioni di euro).
- Città Metropolitana di Milano:
- Area di laminazione del torrente Molgora a Bussero (36,5 milioni di euro).
- Riduzione del rischio idraulico del fiume Olona a Pero (18 milioni di euro).
- Pavia:
- Adeguamento dell’argine maestro lungo il Po tra Pieve Porto Morone e Chignolo Po (12 milioni di euro).
- Sondrio:
- Messa in sicurezza del versante lungo la strada Lanzada-Franscia (2,2 milioni di euro).
- Difesa passiva e interventi a Villa di Chiavenna e Albaredo San Marco (1,9 milioni di euro complessivi).
- Varese:
- Area di laminazione lungo il torrente Tenore a Cairate (2,2 milioni di euro).
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