Morti sul lavoro in Lombardia: 78 vittime nei primi sei mesi, Bergamo seconda con 15 decessi

Calo rispetto al 2024 ma la regione resta maglia nera. Preoccupano Cremona, Lecco, Brescia e Como per incidenza. Settore manifatturiero il più colpito

morti sul lavoro

Il bilancio delle morti sul lavoro in Lombardia nei primi sei mesi del 2025 si attesta a 78 decessi, in calo rispetto agli 86 dello stesso periodo del 2024, ma resta il più alto a livello nazionale. La situazione è tutt’altro che rassicurante: 56 decessi si sono verificati durante l’attività lavorativa, mentre 22 sono avvenuti in itinere, dato stabile rispetto all’anno precedente.

A preoccupare è anche la posizione di Bergamo, che sale al secondo posto tra le province lombarde per numero assoluto di morti, con 15 vittime, preceduta solo da Milano (21) e seguita da Brescia (12).

Zone rosse e incidenza di mortalità: la geografia del rischio

La mappa del rischio elaborata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega mette in luce non solo il numero dei decessi, ma anche la loro incidenza rispetto alla popolazione lavorativa. È proprio in questo ambito che emergono criticità in diverse province lombarde, nonostante il dato regionale sia sotto la media nazionale (12,3 morti per milione di occupati contro il 15,1 nazionale).

Le province in zona rossa per l’alta incidenza sono:

  • Cremona (38,2),

  • Lecco (27,8),

  • Brescia (19,8),

  • Como (19,0).

Bergamo, pur con numeri assoluti alti, rientra invece in zona arancione (18,1), mentre la maggior parte delle altre province lombarde si colloca tra zona gialla e bianca, con Milano tra le più virtuose (8,5).

Incidenti per provincia e denunce: Milano in cima

Oltre ai decessi, anche le denunce di infortunio aiutano a fotografare l’emergenza. Milano registra il maggior numero assoluto (19.014), seguita da Brescia (8.239), Bergamo (6.517) e Varese (5.050). Seguono Monza, Como, Mantova, Pavia, Cremona, Lecco, Lodi e Sondrio.

Nel complesso, le denunce totali di infortunio in Lombardia a giugno 2025 risultano in leggero calo, passando da 57.265 nel 2024 a 56.641.

Donne, lavoratori stranieri e settori a rischio

Dei 78 morti registrati in Lombardia nel primo semestre:

  • 7 sono donne (4 durante il lavoro, 3 in itinere),

  • 14 sono lavoratori stranieri, pari a circa il 18% del totale (8 in occasione di lavoro, 6 in itinere).

I settori più colpiti per numero di denunce di infortunio sono:

  • Attività manifatturiere (7.286),

  • Trasporti e magazzinaggio (3.086),

  • Commercio (2.846),

  • Sanità (2.787),

  • Costruzioni (2.705).

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