Si è spento ieri in Toscana, durante un cammino nei luoghi degli eccidi nazisti intrapreso per difendere e diffondere la Pace, l’ingegnere Marco Frigerio, figura molto conosciuta a Bergamo per il suo costante impegno sociale e civile.
Antifascista fino al midollo e pacifista nel profondo, Frigerio viveva le sue convinzioni come pratica quotidiana, non come slogan. Legato ai movimenti per i diritti, tra cui “Non una di meno”, era convinto che la pace si costruisse partendo da sé stessi e dalla gentilezza in un mondo spesso dominato da aggressività e divisioni.
Dotato di grande capacità di ascolto, si metteva sempre nei panni degli altri, cercando di comprendere prospettive diverse e offrendo il perdono quando necessario. Questa apertura, unita a curiosità e passione per la lettura, lo aveva portato ad abbracciare il femminismo non per ideologia, ma per senso di giustizia.
La comunità bergamasca, così come le numerose organizzazioni con cui ha collaborato, lo ricorda come una persona capace di trasformare l’“io” in “noi”, di unire le persone intorno a valori comuni e solidi. Le sue idee resteranno vivenell’impegno di chi ha condiviso con lui percorsi di solidarietà, attivismo e pace.
L’ultimo saluto a Marco Frigerio si terrà lunedì 11 agosto dalle ore 14:30 presso la Casa del Commiato di via Suardi 36, dove la salma resterà fino a martedì alle 15:30. A seguire, alle ore 16, una cerimonia al Cimitero Monumentale di Bergamo, con spazio per pensieri, letture e riflessioni sui temi che più gli stavano a cuore.