Il momento delle festività si accompagna a un significativo aumento degli accessi ai pronto soccorso, con l’influenza e il Covid che mettono a dura prova le strutture sanitarie. L’Asst Papa Giovanni segnala un aumento del 20% degli accessi, con un incremento particolare nell’area pediatrica, dove i bambini visitati sono passati da 70 a 120 al giorno, registrando un aumento tra il 30 e il 40%.
Influenza e Covid costringono i pronto soccorso a un lavoro extra
Il picco dell’influenza, spesso associato al Covid, sta colpendo soprattutto bambini e anziani, portando a un aumento dei casi durante le festività. Il Centro Eas-Emergenza di alta specializzazione segnala che, nonostante l’incremento degli accessi, la maggior parte dei casi non è grave. Tuttavia, l’afflusso massiccio di pazienti mette a dura prova l’efficienza del sistema, con tempi di attesa più lunghi sia per le visite che per i ricoveri. Lorenzo D’Antiga, direttore del dipartimento Percorsi pediatrici integrati e della Pediatria, sottolinea che, nonostante l’aumento degli accessi pediatrici da 70 a 120 al giorno, non si sono verificati casi gravi o ricoveri. L’incremento è attribuito al “ponte lungo” delle festività, quando i pediatri di famiglia non sono reperibili, costringendo i genitori a rivolgersi al Pronto Soccorso per l’assistenza ai loro figli malati.
Anche all’Asst Bergamo Est, l’incremento degli accessi ai Pronto Soccorso si attesta tra il 25 e il 30%, con un aumento significativo soprattutto a Seriate, passato da una media di 155 accessi al giorno a 200 in questo periodo (+28%). Le misure adottate includono il mantenimento dell’organico medico-infermieristico, l’operatività del bed manager team, e l’aumento dei posti letto internistici per far fronte alle esigenze crescenti. Il prossimo fine settimana, a cavallo di Capodanno, potrebbe portare a un ulteriore aumento dei casi, considerando l’incubazione di influenza e Covid che oscilla tra 4-5 giorni. Gli esperti sottolineano l’importanza della vaccinazione come scudo preventivo, specialmente per le persone fragili. In questo periodo critico, l’invito per chi presenta sintomi è di rimanere a casa per evitare la diffusione dell’infezione.