Il tragico incidente sul lavoro di Pontida: una comunità in lutto

All'indomani della morte sul lavoro di Giordano Alborghetti, la comunità e i sindacati si interrogano sui perché. Sciopero di due ore il 26 ottobre

Un tragico episodio

Il 20 ottobre, poco prima del mezzogiorno, la comunità di Pontida è stata scossa da un terribile infortunio. Giordano Alborghetti, 55 anni, residente a San Gregorio di Cisano Bergamasco, è stato tragicamente colpito alla testa da un braccio meccanico in un’azienda locale, perdendo la vita poco dopo l’arrivo dei soccorsi.

Una sconcertante realtà per il 2023

Questo incidente segna la 21ª vittima del 2023 nei luoghi di lavoro nella Bergamasca, come riferito dai sindacati. Il bilancio è basato sui dati forniti dall’Inail, riguardanti sia gli incidenti mortali avvenuti in provincia sia quelli che hanno coinvolto residenti bergamaschi al di fuori dei confini provinciali.

L’indagine sulle cause

Secondo un rapporto preliminare di Ats, Alborghetti stava lavorando su un macchinario utilizzato per la pallettizzazione di nastri in alluminio. Per ragioni ancora in fase di indagine, è stato tragicamente colpito dal movimento del braccio del macchinario.

La reazione della comunità

La notizia della scomparsa di Giordano ha profondamente colpito l’intera comunità di San Gregorio e Cisano Bergamasco, viveva da molti anni. Il sindaco Antonella Sesana, insieme al vice Carlo Frigerio e all’agente di polizia locale Chiara Donghi, ha reso omaggio alla famiglia Alborghetti, esprimendo il dolore della comunità.

La posizione dei sindacati

In risposta a questo tragico evento, i sindacati hanno annunciato uno sciopero di due ore, una alla fine di ogni turno, in tutte le aziende metalmeccaniche della Bergamasca per il 26 ottobre. Attraverso un comunicato congiunto, hanno anche espresso l’intenzione di lanciare un’iniziativa per approfondire e sensibilizzare il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Un appello per la sicurezza

Le parole di Emilio Castelli, segretario di Fim, sottolineano l’importanza della prevenzione e il bisogno urgente di riflettere sulle cause di tali incidenti. Anche Fabio Mangiafico, della segreteria Fiom, sottolinea che le macchine, quando vengono mantenute e utilizzate correttamente, non dovrebbero rappresentare un pericolo. Emilio Lollio di Uilm rimarca l’importanza di considerare gli investimenti in sicurezza come fondamentali, piuttosto che come un costo aggiuntivo.

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