Boom turismo per Bergamo e provincia

L’anno 2023 si è rivelato essere un periodo di successo senza precedenti per il turismo nella città e nella provincia di Bergamo, segnando un’epoca di crescita e rinnovamento. Il sindaco Giorgio Gori ne ha enfatizzato l’eccezionalità, sottolineando come Bergamo abbia superato le aspettative, sia in termini di arrivi turistici che di pernottamenti.

VisitBergamo, in collaborazione con il Comune e la Provincia, ha rivelato dati impressionanti. Tra gennaio e ottobre, la Bergamasca ha registrato 1.195.420 arrivi turistici, un incremento del 22,4% rispetto al 2022 (219 mila turisti in più) e del 12,1% (129 mila) rispetto al record del 2019. Le presenze, ovvero le notti trascorse nelle strutture ricettive, hanno raggiunto quasi i 2,5 milioni, segnando un aumento del 21,6% sul 2022 e del 18,4% sul 2019. Bergamo ha visto un particolare aumento nel turismo internazionale, con un 74% degli arrivi e il 76% delle presenze attribuibili a turisti stranieri.

Bergamo “international”: trend in crescita

Bergamo si è aperta all’Europa e al mondo intero. Nel 2023, per la prima volta, i turisti stranieri hanno superato quelli italiani nella provincia, rappresentando il 51,2% del totale. Questo sorpasso riflette una crescita del 25% dei visitatori internazionali rispetto all’11% dei turisti italiani. Inoltre, il soggiorno medio in terra orobica è stato di 2,1 giorni, un miglioramento significativo rispetto al 2019 quando era attestato sue due decimali in meno.

Il successo di Bergamo come Capitale Italiana della Cultura ha giocato un ruolo chiave nel rafforzare la sua vocazione internazionale. L’efficacia della relazione città-provincia, che ha valorizzato le bellezze della montagna e del lago, è stata fondamentale per attirare turisti europei e internazionali. Nel capoluogo, in dieci mesi, 439.840 turisti (+42,7% sul 2022 e +24,1% sul 2019), mentre le presenze (le notti trascorse in città) sono salite a quota 879.256 (+42,5% sul 2022, +30,7% sul 2019

Prospettive e strategie future

Gori, pur rimanendo realista sulle prospettive future, è ottimista sulla capacità di Bergamo di mantenere questi livelli elevati di turismo. Insieme a Christophe Sanchez, amministratore delegato di VisitBergamo, Gori è impegnato a rendere permanente il successo turistico di quest’anno, lavorando su mercati internazionali e intercontinentali.

L’identikit dei turisti e le nazionalità predominanti

Le analisi di InTwig svelano che luglio è stato il mese di maggior afflusso turistico per la Bergamasca, 150 mila arrivi e 356 mila presenze, altro record. Ecco le principali nazionalità del turismo straniero: la Germania è in testa con 41.242 arrivi su tutta la provincia, seguita da Polonia (40.837), Francia (38.372), Regno Unito (28.743), Spagna (25.803), Svizzera (22.073), Romania (21.747) e Paesi Bassi (15.359). Sanchez ha osservato un interessante “link culturale” tra i polacchi e la figura storica di Francesco Nullo, garibaldino bergamasco.

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