La verità sulle stragi di Palermo e Capaci
Il Movimento delle Agende Rosse, nato per fare chiarezza sulla strage di Via D’Amelio, promuove un incontro significativo a Mozzo, questo venerdì 27 marzo. L’evento si terrà nell’Auditorium “Anna Maria Mozzoni” (via Piatti, 5) alle ore 20.45, e vedrà la partecipazione di ospiti di rilievo che discuteranno dei misteri e delle verità ancora nascoste a 34 anni dalla tragica morte di Paolo Borsellino e degli agenti di polizia uccisi con lui, il 19 luglio 1992.
Un incontro per non dimenticare
Organizzato dal Gruppo di Bergamo e provincia del Movimento delle Agende Rosse, il convegno avrà un’importante valenza storica e civile. Il suo scopo è ricordare l’omicidio di Paolo Borsellino e la strage di Capaci del 23 maggio 1992 che vide vittima Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, ma anche sollevare interrogativi sul ruolo dello Stato e su eventuali trattative occulte che avrebbero potuto influenzare l’esito di quelle tragedie. Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, e Angelo Garavaglia Fragetta, cofondatore del movimento, saranno protagonisti dell’incontro, portando testimonianze e riflessioni che illuminano i lati oscuri di quegli eventi.
La presenza dei giornalisti e degli esperti
Insieme ai fondatori, parteciperanno alla serata anche Stefano Baudino, giornalista e scrittore, e Roberto Valtolina, anch’esso scrittore d’inchiesta e ricercatore. Baudino, autore di “Stato-mafia: la guerra dei trent’anni”, affronterà i temi legati alla trattativa Stato-mafia e alla difficile battaglia per la giustizia. Nel suo libro, Baudino esplora i passaggi più critici della storia recente d’Italia, dalle stragi degli anni Novanta fino agli sviluppi del processo “Trattativa”.
Valtolina, invece, presenterà il suo lavoro “Attacco allo Stato”, che si concentra sulle stragi del 1993 e sul ruolo di Matteo Messina Denaro. La sua ricerca approfondisce l’evoluzione della mafia e il suo legame con il mondo dell’alta finanza e della politica.
L’Agenda Rossa: il simbolo della lotta per la giustizia
Il simbolo e lo spunto del Movimento delle Agende Rosse è l’Agenda rossa di Paolo Borsellino, un oggetto misteriosamente scomparso dopo l’esplosione che ha ucciso il magistrato. La borsa di Borsellino, trovata intatta, conteneva numerosi oggetti personali, ma non l’agenda, che probabilmente conteneva appunti cruciali per le sue indagini. Il reperto misteriosamente perduto rappresenta un simbolo di giustizia e una costante richiesta di verità sulle stragi di Palermo e Capaci e sulla trattativa Stato-mafia.
Il Movimento delle Agende Rosse e la sua missione
Il Movimento è nato nel 2007, con una lettera scritta da Salvatore Borsellino, in cui denunciava la strage di Stato e l’accordo tra alcuni settori dello Stato e la mafia. Da quel momento, il gruppo ha lottato per fare luce sulle connessioni nascoste tra le istituzioni italiane e il crimine organizzato, denunciando anche i depistaggi e le omertà che hanno circondato le indagini.
Il Movimento delle Agende Rosse ha avuto un ruolo determinante nel mantenere viva la memoria di Paolo Borsellino e di tutte le vittime della mafia, chiedendo che la verità venga a galla e che i colpevoli, ancora ignoti, vengano identificati.
Partecipazione e informazioni sull’evento
L’ingresso all’incontro è libero, con accesso fino ad esaurimento posti. L’evento è patrocinato dal Comune di Mozzo, che ha supportato questa importante iniziativa di memoria e riflessione civile. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l’organizzazione via e-mail all’indirizzo comunicazione@comune.mozzo.bg.it o chiamare il numero 3496106668.

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