Inflazione e rincari: pesano Iva e fine del mercato tutelato

Inflazione, Iva sul gas che torna al 22 per cento, fine delle agevolazioni fiscali su bollette e altro: per i consumatori una sfida lunga tutta l'anno nuovo

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Rincari in arrivo: un 2024 sfidante

Il 2024 si apre con un panorama economico sfidante, segnato dall’aumento dei costi e dalla fine delle agevolazioni fiscali. Le famiglie si trovano a fronteggiare rincari significativi, in particolare nel settore energetico. Dall’inizio dell’anno, l’IVA sul gas è tornata dal 5% al 22% e gli “oneri generali di sistema” sono riapparsi nelle bollette. L’Osservatorio nazionale di Federconsumatori stima un aggravio medio di circa 102 euro a famiglia all’anno. La situazione internazionale instabile rende questa decisione prematura secondo gli esperti, suggerendo la necessità di prolungare le agevolazioni.

Le voci in aumento

Tra le impennate, il 2,2% di spese per l’istruzione, il 2,3% nei trasporti e oltre il due e mezzo percentuale nelle commissioni bancarie. A salire, il 3% abbondante nelle attività di ristorazione, un possibile +4,78% per gli alimentari e il +5,03% per le assicurazioni sugli autoveicoli, i rincari più salati. In tema di bolletta energetica, la fine del mercato tutelato si accompagna alle nuove misure sulla soglie Isee, l’indicatore economico familiare: la soglia per avere accesso al bonus sociale per il gas scenderà da 15 mila a 9.530 euro, o a 20 mila euro con almeno quattro figli a carico dai 30 mila precedenti.

“Trimestre anti-inflazione”: bilancio e percezioni

Il 2023 ha visto la conclusione del “trimestre anti-inflazione”, un’iniziativa di governo e commercianti volta a contenere i prezzi. Malgrado la partecipazione di oltre 450 punti vendita, il giudizio dei consumatori è tiepido. Molti rilevano una discrepanza tra i dati ufficiali sull’inflazione, indicati al ribasso, e l’esperienza quotidiana. Il presidente di Federconsumatori Bergamo, Christian Perria, osserva che l’iniziativa non ha soddisfatto le aspettative di tutela degli acquirenti, risultando in un impatto minimo.

Analisi di esperti e consumatori

Il direttore di Ascom Bergamo, Oscar Fusini, sottolinea la complessità della “matematica” dei prezzi, criticando lo scarso coinvolgimento delle filiere nel trimestre anti-inflazione. Anche nel settore alimentare si prevedono aumenti, con Federconsumatori che stima un rincaro complessivo annuo vicino a mille euro per la famiglia-tipo, includendo servizi vari come Rc auto, trasporti e istruzione.

Dinamiche di mercato e risposta dei consumatori

Con la fine del trimestre anti-inflazione, i supermercati si adattano, cercando di attrarre clienti con nuove offerte. Tuttavia, la risposta dei consumatori varia a seconda del punto vendita, con alcuni che registrano una buona risposta e altri meno. La situazione è particolarmente sentita a Bergamo, dove i consumatori continuano a lottare con l’aumento costante dei prezzi.

Prospettive future e sfide

Il 2024 si presenta come un anno di sfide economiche per le famiglie italiane. La fine delle agevolazioni sul gas e il persistente aumento dei prezzi in vari settori richiedono una maggiore attenzione e potenzialmente nuove strategie da parte del governo e dei commercianti per alleggerire il carico sui consumatori. Nel frattempo, la gestione attenta delle spese domestiche diventa cruciale per navigare in questo scenario complesso.

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