Nella Bergamasca, la preoccupazione cresce a seguito della rilevazione dei primi quattro casi di dipendenza da droghe sintetiche note come “Catinoni“. Si tratta di molecole presenti in natura nelle piante di Qat o Khat. Queste sostanze, spesso sotto forma di polvere bianca, sono particolarmente pericolose per l’equilibrio psichico degli utilizzatori, con effetti devastanti anche se assunte per brevi periodi.
Aumento delle prese in carico nel 2023
Il Servizio multidisciplinare integrato (Smi) di Treviglio dell’Associazione genitori antidroga (Aga) di Pontirolo Nuovo ha registrato un aumento significativo delle persone prese in carico per problemi di dipendenza rispetto al periodo segnato dal Covid. Nel 2023, gli Smi hanno gestito 396 casi di tossicodipendenza (346 maschi e 50 femmine), in crescita rispetto ai 372 del 2022. Di questi, 257 legati alla dipendenza da cocaina, 67 da cannabis, 51 da eroina e 21 da altre sostanze, inclusi i quattro di dipendenza da Catinoni.
Il monitoraggio delle autorità sanitarie
L’aumento dei casi di dipendenza da Catinoni ha provocato un’intensa attività di monitoraggio da parte degli enti e delle istituzioni che si occupano di contrasto alle sostanze stupefacenti. Le analisi condotte dal laboratorio Cedam (Centro diagnostico ambrosiano) di Milano hanno rivelato che spesso gli utenti non sono consapevoli della sostanza assunta, aggravando la situazione.
Focus sui consumatori di droghe
Nonostante la diffusione delle droghe sintetiche, la cocaina rimane la sostanza più consumata, seguita dalla cannabis, che contrariamente a quanto si crede, crea dipendenza. L’uso dell’eroina, prevalentemente sniffata o fumata, è in aumento, specialmente tra i giovani dai 18 ai 27 anni. Nel 2022, gli Smi hanno preso in carico 47 utenti per dipendenza da eroina, numero salito a 51 nel 2023.
Nuove iniziative
Per rispondere meglio alle richieste di aiuto, l’Aga ha aperto un nuovo Smi a Terno d’Isola, lo “Smi dell’Isola”, rivolto in particolare ai giovani, prendendo in carico 25 persone entro la fine del 2023.
Il silenzio sulla droga
Don Massimo Belloli, collaboratore di don Chino Pezzoli, a sua volta fondatore delle comunità terapeutiche “Promozione umana”, sottolinea come il problema della droga sia sottovalutato socialmente, nonostante le prime esperienze si verifichino già a undici o dodici anni. Per lui, la comparsa di nuove droghe dovrebbe aumentare l’attenzione sul problema generale, ma spesso il clamore si placa rapidamente.