“Sono pronto a convocare una commissione ad hoc per discutere della gestione dei lavori e dei servizi alternativi per il raddoppio Bergamo-Ponte, incontrando le istituzioni territoriali e tutti gli enti coinvolti nell’opera”. Così Jonathan Lobati, presidente della Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, sui lavori di raddoppio della tratta ferroviaria Bergamo-Ponte San Pietro, che chiuderà a partire dal prossimo 5 febbraio.
“Il 25 gennaio – prosegue Lobati – abbiamo organizzato un momento di audizione con RFI per discutere e ricevere un aggiornamento su quelle che sono le grandi opere finanziate previste in Lombardia“.
“Per quanto riguarda la Provincia di Bergamo – rimarca l’esponente valbrembanino di Forza Italia – grande attenzione alle opere finanziate con risorse PNRR, al futuro del Ponte San Michele sull’Adda, alle criticità della tratta Cremona-Treviglio. Importante per i pendolari orobici anche il collegamento con Milano via Carnate. Tutte opere vitali e strategiche. È fondamentale continuare a investire sul ferro nella nostra provincia, c’è bisogno di una svolta per i pendolari bergamaschi e per lo sviluppo economico della nostra provincia”.
La questione dell’infrastruttura su strada ferrata è il sipario a una giornata di eventi istituzionali cominciata con l’incontro mattutino a Credaro per il confronto sulle varianti alle SP 91 e SS 469. Lobati è intervenuto anche sul versante trasporti su gomma: “Clima positivo e unità di intenti per il territorio del Sebino. Affiancheremo l’assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche di Regione Lombardia Claudia Terzi per questa importante opera infrastrutturale per la nostra provincia”.