A Clusone, un vivace dibattito ha interessato la comunità educativa riguardo l’introduzione della settimana scolastica ridotta. Questa proposta, sostenuta sia dai genitori che dall’amministrazione locale, ha incontrato l’opposizione del consiglio scolastico, che ha espresso preoccupazioni riguardo la fattibilità organizzativa e didattica di tale cambiamento.
Il tema ha suscitato ampio interesse nell’area dell’Alta Valle Seriana, con l’Istituto Comprensivo di Clusone al centro della discussione. La decisione del consiglio, presa il 8 gennaio, ha sorpreso molti, data l’ampia approvazione espressa dai genitori delle scuole elementari e medie attraverso un sondaggio.
Nonostante il forte sostegno popolare, la scuola ha sottolineato le sfide organizzative, portando a un’inesorabile disapprovazione della proposta. La risposta dei genitori non si è fatta attendere: un raduno di protesta si è tenuto il 13 gennaio, dimostrando il disappunto di una parte significativa della comunità.
In concomitanza con la manifestazione, si sono svolti incontri per cercare un compromesso, visti gli elevati interessi in gioco. Il sindaco di Clusone, Massimo Morstabilini, l’assessore all’Istruzione, Flavia Bigoni, e altri esponenti politici si sono confrontati con il dirigente scolastico, Raffaele Di Stasi, per valutare possibili soluzioni.
Il Comune ha ribadito la sua disponibilità a sostenere la settimana corta, evidenziando in particolare la capacità di gestire adeguatamente i servizi di mensa e trasporto scolastico. Tuttavia, il verbale del consiglio, pubblicato il 15 gennaio, ha messo in luce il disaccordo persistente, con voci critiche riguardo la qualità e l’adeguatezza dei locali proposti per la mensa.
L’ultimo sviluppo in questa vicenda è stato un ulteriore incontro, tenutosi il 15 gennaio, per discutere la situazione e pianificare un’ulteriore riunione. Quest’ultima, prevista per il 18 gennaio, potrebbe non essere conclusiva, ma rappresenta un passo importante nella ricerca di una soluzione che possa soddisfare tutte le parti coinvolte in questo complesso dibattito.