L’inevitabile interruzione e le sue conseguenze
La tratta ferroviaria Ponte San Pietro-Bergamo, prossima all’interruzione dal 5 febbraio per i lavori del raddoppio, rappresenta un nodo critico per studenti e pendolari, che quotidianamente si confrontano con ritardi e soppressioni. La situazione è aggravata da carrozze sovraffollate e ridotte, come evidenziato il 16 gennaio, quando il treno delle 6.30 da Lecco ha dovuto fermarsi a Ponte San Pietro per circa 10 minuti a causa della mancanza di spazio fisico per far salire tutti. Tale problema si è ripetuto anche con le cancellazioni dei treni delle 10.41 per Bergamo e delle 11.20 per Lecco, sempre nella mattinata di martedì.
Ponte-Bergamo: il dialogo tra aziende e Istituzioni
Sempre ieri, l’incontro tra Aziende di trasporto pubblico locale, Trenord e Regione Lombardia per discutere le implicazioni dell’interruzione della linea. Si è riconosciuto che il servizio autobus sostitutivo, organizzato da Trenord, non interferirà con il trasporto pubblico locale, operando solo nelle ore di punta e nelle stazioni di Calusco d’Adda, Terno d’Isola, Ponte sulla Milano-Bergamo, Cisano Bergamasco, Pontida e Ambivere sulla Lecco-Bergamo. Gli orari degli autobus sostitutivi sono stati sincronizzati con quelli dei treni per minimizzare i disagi.
Frustrazione delle Aziende di Trasporto Locale
Nonostante gli sforzi congiunti, le Aziende di trasporto locale hanno espresso delusione per non essere state coinvolte nell’organizzazione del servizio sostitutivo. Hanno sottolineato la loro conoscenza del traffico locale e la volontà di offrire suggerimenti per ridurre l’impatto sui viaggiatori. Tuttavia, rimangono aperte a future collaborazioni per ottimizzare il servizio, con Trenord e la Regione pronti a regolare il servizio in base alle esigenze emergenti.