La lotta contro l’abbandono illegale di rifiuti a Treviglio si intensifica, con un nuovo sequestro di una discarica abusiva scoperta in quella zona. Il nucleo di Sicurezza Ambientale, Anagrafico e Investigativo della polizia locale sta conducendo indagini per risalire al responsabile dell’abbandono, che potrebbe affrontare gravi conseguenze sia penali che pecuniarie.
Scoperta discarica abusiva a Treviglio
La discarica, situata a lato di una strada campestre vicino a via Pontirolo, è stata scoperta grazie alle azioni tempestive degli agenti locali. L’abbandono, avvenuto vicino all’ingresso di una villa disabitata, ora in vendita all’asta, sembra essere stato effettuato venerdì scorso tramite un camion, considerando la notevole quantità di rifiuti. L’indagine, di natura penale, utilizza immagini delle telecamere della città e l’analisi dei rifiuti per individuare il colpevole. In base alle leggi più severe introdotte lo scorso ottobre sull’abbandono dei rifiuti, l’impresa responsabile rischia non solo gravi conseguenze penali ma anche una multa fino a diecimila euro.
Purtroppo, l’abbandono indiscriminato dei rifiuti è un fenomeno diffuso a Treviglio, come indicato dalle numerose sanzioni emesse dal neonato nucleo di Sicurezza Ambientale. Dal gennaio di quest’anno, sono state comminate 32 sanzioni, con una media di quasi un intervento al giorno. Gli agenti hanno intensificato la loro attività, ispezionando rifiuti abbandonati in varie zone della città, dai cestini del centro alle strade di campagna. Le sanzioni amministrative, che ammontano a 200 euro, sono state accompagnate da ulteriori 250 euro per le operazioni straordinarie di pulizia. Gli abbandoni di rifiuti e la violazione degli orari di raccolta differenziata sono tra le principali infrazioni contestate. Questa operazione viene svolta in collaborazione con il personale di “Geco”, l’azienda responsabile della raccolta porta a porta dei rifiuti a Treviglio. Un caso emblematico coinvolgeva il ritrovamento di un televisore abbandonato a sud della città. Tramite un’etichetta, gli agenti sono risaliti a una donna di Fara d’Adda, il cui figlio si era sbarazzato del vecchio televisore dopo l’acquisto di uno nuovo. La multa è stata pagata dopo l’ammissione dell’errore. Queste azioni mirate cercano di scoraggiare l’abbandono illegale di rifiuti e promuovere una gestione responsabile dei rifiuti nella comunità di Treviglio.