Non si citano israeliani né palestinesi, ma appare ovvio, vista la pressione e i bombardamenti dell’esercito dei primi su Gaza, che siano soprattutto i secondi i destinatari dell’iniziativa di solidarietà, Domenica 18 febbraio è la giornata della colletta nazionale indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana a sostegno delle popolazioni colpite dal conflitto in Terra Santa. La data non è casuale, perché si tratta della prima domenica di Quaresima.
La colletta della Cei: La Caritas di Bergamo per la Terra Santa
Il conflitto in Terra Santa, accentuatosi dal 7 ottobre con attacchi terroristici e la risposta bellica israeliana che hanno coinvolto Gaza, Israele, Cisgiordania e Libano, ha generato una crisi umanitaria con migliaia di vittime e feriti. Di fronte a questa situazione, la Caritas diocesana di Bergamo, insieme alla Cei, si mobilita per offrire aiuto concreto, raccogliendo fondi destinati a sostenere le popolazioni colpite. Fino ad ora, la generosità dei bergamaschi ha permesso di raccogliere oltre 100 mila euro destinati a questa causa: il referente del vescovo di Bergamo Francesco Beschi è il Patriarca di Gerusalemme, il cardinale bergamasco Pierbattista Pizzaballa.
La Diocesi bergamasca e la solidarietà internazionale
Non solo Medio Oriente, nell’impegno solidale a 360 gradi della Diocesi bergamasca. Nel solo 2023, proposte sottoscrizioni per le popolazioni colpite dal terremoto in Turchia e Siria, per quelle di Marocco e Libia (80 mila), per gli alluvionati dell’Emilia Romagna (250 mila) e per la Terra Santa. In tutto, la somma destinata agli aiuti è di oltre un milione di euro, di cui 600 mila per i terremotati turchi e siriani, che si aggiunge al milione e mezzo donato dai bergamaschi nel 2022 per il conflitto russo-ucraino.
La Caritas diocesana in Terra Santa
La Caritas Italiana, da decenni, sostiene progetti in Terra Santa, lavorando a stretto contatto con Caritas Gerusalemme e altri partner locali per fornire assistenza sanitaria, supporto psicologico e aiuti economici alle famiglie più vulnerabili. Attivi anche aiuti concreti per la Caritas locale negli ospedali di proprietà a Gaza City e Taybeh. “Chiediamo uno sforzo alle comunità parrocchiali, pur alle prese con spese di gestione sempre più gravose, perché la comunità ecclesiastica e dei fedeli davanti a una tale crisi umanitaria non possono non mettere in secondo piano le loro fatiche”, l’appello di don Roberto Trussardi, direttore della Caritas diocesana di Bergamo.
Come donare per la Terra Santa
Le offerte raccolte saranno impiegate per ristrutturare ed equipaggiare cliniche, fornire attrezzature mediche e garantire l’assistenza necessaria alle comunità colpite.
Per chi desidera contribuire a questa causa, sono stati predisposti un conto corrente postale e quattro conti correnti bancari, con la possibilità di specificare la causale “Emergenza Terra Santa” per indirizzare correttamente il proprio sostegno. Ecco i dati per effettuare una donazione:
- Banca Popolare Etica: Iban – IT 24 C 05018 03200 00001 3331 111
- Banca Intesa Sanpaolo: Iban – IT 66 W 03069 09606 100000012474
- Banco Posta: Iban – IT 91 P 07601 03200 000000347013
- UniCredit: Iban – IT 88 U 02008 05206 000011063 119
- Conto Corrente Postale: Numero 347013
Queste iniziative rappresentano un’opportunità per le comunità parrocchiali e per tutti i cittadini di dimostrare solidarietà e supporto a chi vive momenti di estrema difficoltà, riaffermando il valore dell’aiuto reciproco e dell’impegno comune per la pace e la giustizia.