Anche a Bergamo la sfida della povertà energetica

24 mila famiglie nella nostra provincia hanno difficoltà o sono impossibilitate a pagare i conti domestici di luce e gas

Statistiche a confronto e misure di sostegno

In Italia, la questione della povertà energetica affligge un segmento significativo della popolazione, evidenziando la difficoltà di numerose famiglie nel sostenere le spese per l’energia necessaria a vivere dignitosamente. Secondo l’ultima edizione del rapporto annuale dell’Osservatorio italiano sulla povertà energetica (Oipe), il 5% dei nuclei familiari lotta per far fronte alle spese delle forniture di gas e luce, un dato che si traduce localmente in circa 24.000 famiglie solo nell’area della Bergamasca.

Povertà energetica in Lombardia

La Lombardia, regione tra le più prospere d’Italia, non è immune da questa realtà, con il 5,1% delle sue famiglie che vivono in condizioni di povertà energetica. Questa percentuale si mantiene sostanzialmente stabile rispetto al report del 2023, che segnalava un 5,3% di famiglie in tale situazione. L’Oipe, un network che riunisce esperti da Università, Centri di ricerca e istituzioni, definisce la povertà energetica come la difficoltà o l’incapacità di acquistare un paniere minimo di beni e servizi energetici, o come la necessità di destinare una porzione eccessiva del proprio reddito alle spese energetiche.

Prezzo e domanda

Il rapporto evidenzia come le dinamiche della spesa energetica siano influenzate da fattori quali l’elasticità della domanda al prezzo, la tipologia di contratto energetico e l’accesso a misure di sostegno governative. Nel 2022, quasi il 70% delle famiglie disponeva di una fornitura a prezzo fisso, una circostanza che ha offerto una certa protezione dagli aumenti dei prezzi dell’energia. Le famiglie meno abbienti, in particolare, mostrano una minore elasticità della domanda, evidenziando la loro maggiore vulnerabilità agli incrementi dei costi energetici.

Italia: sperequazioni in materia energetica

La distribuzione della povertà energetica varia notevolmente in Italia, oscillando dal 4,5% in regioni come Toscana e Marche, fino al 22,4% in Calabria, regione che ha registrato anche l’aumento maggiore su base annua (+5,7 punti percentuali). Questo fenomeno interessa particolarmente le famiglie che risiedono in piccoli centri e aree suburbane, riflettendo la complessità e la variabilità delle condizioni di vita sul territorio nazionale.

Il confronto con queste cifre mette in luce la necessità di interventi mirati e di strategie efficaci per affrontare e mitigare l’impatto della povertà energetica, al fine di garantire a tutte le famiglie l’accesso ai servizi energetici essenziali e di promuovere un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo.

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