Interruzione e sfide per l’ovovia del Monte Poieto: lavori straordinari e sicurezza in bilico

Il Monte Poieto attende risposte sul futuro che lo aspetta dopo la chiusura dell'ovovia e del rifugio a gennaio

Il Monte Poieto, incastonato nell’idilliaco paesaggio di Selvino-Aviatico a forte vocazione sportiva e turistica, è una in stand by dopo la recente chiusura dell’ovovia e del vicino rifugio, a 1.375 metri di quota. Questa decisione, presa a metà gennaio subito dopo le festività, ha lasciato gli amanti della montagna e i residenti in attesa di novità. La chiusura, annunciata sul sito ufficiale “per lavori straordinari fino a nuova comunicazione”, solleva interrogativi sulla sicurezza e sul futuro di queste strutture.

Preoccupazioni per la sicurezza e la gestione

Il rifugio e l’ovovia del Poieto si trovano al centro di una serie di preoccupazioni legate alla sicurezza e alla gestione. Un controllo effettuato dai Vigili del Fuoco il 14 dicembre ha evidenziato diverse non conformità presso il rifugio, tra cui una centrale termica senza la dovuta segnalazione certificata di inizio attività, l’installazione non conforme di un impianto a gas GPL e la mancanza di adeguate misure di prevenzione incendi. Questa situazione ha portato a una limitazione della capienza dell’attività a 25 persone, dando al gestore 60 giorni per adeguarsi alle normative.

La situazione finanziaria della società

La situazione finanziaria di “Monte Poieto srl”, la società che gestisce sia l’ovovia sia il rifugio, rappresenta un’ulteriore sfida. Con quote di proprietà divise tra il Comune di Aviatico e “Sviluppo Monte Poieto” di Stefano Dentella, ex sindaco, la società affronta un pesante onere finanziario, inclusa la necessità di una revisione generale dell’ovovia stimata tra i 150 e i 200 mila euro. A ciò si aggiunge un mutuo da 1,2 milioni di euro da ripagare nei prossimi vent’anni, rendendo incerta la capacità della società di sostenere gli investimenti richiesti per la sicurezza e il mantenimento delle strutture.

La voce dei residenti e le richieste di sicurezza

I residenti del condominio sul Poieto e i frequentatori abituali hanno espresso preoccupazioni riguardo alla sicurezza della struttura già dal gennaio 2019, con segnalazioni che hanno richiamato l’attenzione delle autorità locali e del prefetto di Bergamo sui problemi legati ai dispositivi antincendio e alla gestione delle bombole di gas. Queste questioni, insieme ai lavori straordinari richiesti per l’ovovia e il rifugio, mettono in luce la necessità di un intervento decisivo per garantire la sicurezza e la fruibilità di queste importanti risorse per la comunità di Selvino-Aviatico.

Verso una soluzione?

La comunità attende con ansia una soluzione che possa riportare l’ovovia del Poieto e il rifugio a nuova vita, assicurando al contempo che tutte le misure di sicurezza siano rispettate. La speranza è che le autorità competenti, insieme alla gestione della “Monte Poieto srl”, possano trovare il modo di superare le sfide finanziarie e tecniche per riaprire le porte di queste strutture, vitali per l’economia locale e il benessere dei cittadini e dei turisti che amano la montagna.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

carabinieri nas
Controlli in via Quarenghi: sequestrati 45 kg di prodotti ittici e stop alla vendita di...
Ai funerali 50 rose blu, i fiori preferiti della 41enne uccisa dal marito...
ospedale
Dopo l’impatto i mezzi prendono fuoco: il giovane trasferito d’urgenza al Papa Giovanni...
Cresciuto nella Ciclisti Valgandino, 14 anni da compiere il prossimo 24 maggio, Simone Canali ha...
Tre notti di stop su interi tratti e tredici caselli coinvolti: lavori fino al 28...

Altre notizie