A Bergamo, l’antico complesso delle Figlie del Sacro Cuore si trasforma in un innovativo “Villaggio di Comunità“. Un progetto realizzato dalla sinergia tra enti locali, Regione Lombardia, e il settore privato sociale mira a rinnovare la destinazione di un luogo storico, precedentemente dedicato all’educazione, per rispondere alle nuove esigenze comunitarie e sociali della città.
Il “Villaggio di Comunità”: un punto di riferimento per i servizi alla persona. Promosso dal City Regeneration Fund (Re-City) e gestito da Redo, il progetto prevede la riqualificazione di un complesso immobiliare degli anni ’60, trasformandolo in un centro di servizi con elevato impatto sociale. Questa iniziativa si pone come cuore pulsante dei quartieri settentrionali di Bergamo, ospitando una vasta gamma di servizi, dall’assistenza all’infanzia e agli anziani fino a spazi per il sociale e la sanità.
Diverse funzioni in unico contesto: Oltre a mantenere spazi per la comunità religiosa, il Villaggio includerà un nuovo polo per l’infanzia, servizi di housing sociale, una residenza per persone con disabilità, e molteplici servizi per la comunità. Gestito in collaborazione tra il Comune di Bergamo, l’ASST Papa Giovanni XXIII, e il terzo settore, il Villaggio rappresenta un modello virtuoso di welfare comunitario e sviluppo urbano sostenibile.
Sviluppo e innovazione sociale: Le parole del Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, sottolineano l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato per la realizzazione di un progetto così ambizioso. Fabio Carlozzo di Redo Sgr e l’assessora alle politiche sociali Marcella Messina enfatizzano rispettivamente il ruolo dell’housing sociale e l’innovazione nei processi di integrazione dei servizi.
Fondamentale supporto regionale e locale: L’impegno della Regione Lombardia e dei principali attori locali è cruciale per il successo di questo progetto, che mira a offrire un servizio completo e coordinato alla comunità, come evidenziato dal direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII, Francesco Locati.