L’occupazione femminile a Bergamo segna un trend positivo, con un significativo aumento dei contratti a tempo indeterminato e full-time. Tuttavia, il gap salariale rimane una questione irrisolta, nonostante l’incremento del tasso di occupazione femminile superi quello maschile. Le donne in posizioni di leadership rimangono numericamente limitate, un segnale che il cammino verso la parità di genere nel mondo del lavoro è ancora lungo. Carlo Mazzoleni, presidente della Camera di Commercio di Bergamo, sottolinea come la crescita delle imprese femminili rappresenti un indicatore positivo per l’economia locale, pur evidenziando gli ostacoli che le donne continuano a incontrare in ambito lavorativo e imprenditoriale.
Analisi dell’occupazione femminile
A livello locale, la percentuale di donne lavoratrici ha visto un incremento del 6,34% dal 2019, con una maggiore presenza nei settori manifatturiero, commerciale, sanitario, dell’alloggio e ristorazione, e in ambiti professionali e scientifici. Nonostante ciò, la presenza femminile in posizioni dirigenziali resta modesta, con solo il 41% delle imprese di Confindustria Bergamo che include donne in ruoli di governance.
Le imprese femminili
Le imprese a conduzione femminile costituiscono una quota importante del tessuto imprenditoriale bergamasco, con una leggera crescita nell’ultimo anno. Queste imprese predominano soprattutto nei servizi, seguiti da commercio, manifattura, e costruzioni, evidenziando la diversificazione dell’imprenditoria femminile.
La Situazione Retributiva
Il divario salariale rimane una delle principali sfide: a Bergamo, le donne guadagnano mediamente 10.692,7 euro in meno rispetto agli uomini. Anche se un’indagine di Confindustria Bergamo mostra una differenza retributiva inferiore alla media provinciale, il problema persiste, richiedendo azioni concrete per un’equità di trattamento e avanzamento di carriera tra i generi.
Formazione e Carriera nelle STEM
La partecipazione femminile in ambito STEM mostra segnali contrastanti. Sebbene le studentesse immatricolate e laureate in corsi di ingegneria rappresentino circa il 27% del totale, la loro presenza in attività di formazione post-laurea e la loro inclusione nel mercato del lavoro post-studi evidenziano una tendenza positiva, seppur con stipendi d’ingresso che necessitano di miglioramenti.
Conclusioni e Prospettive
La situazione del lavoro femminile a Bergamo mette in luce progressi incoraggianti ma anche sfide persistenti, in particolare per quanto riguarda il divario retributivo e la rappresentanza femminile in posizioni di leadership. Iniziative volte a supportare l’occupazione femminile e a promuovere una maggiore equità di genere nel mondo del lavoro sono fondamentali per costruire un futuro più inclusivo e prospero.