La linea ferroviaria Bergamo-Treviglio, un tempo esempio di efficienza con un tasso di puntualità del 95%, sta attraversando un periodo critico a seguito dei lavori di raddoppio della tratta Bergamo-Ponte San Pietro. Le modifiche hanno comportato una serie di inconvenienti per i pendolari, tra cui la riduzione delle corse, l’aumento dei ritardi e delle cancellazioni, nonché la sostituzione dei treni “Donizetti” con vetture più datate. Questi cambiamenti hanno sollevato preoccupazioni tra gli utenti, in particolare per l’impatto sul loro quotidiano e sul bilancio familiare, dato che l’abbonamento ha subito un aumento del 4%.
I pendolari e la Bergamo-Treviglio
I lavoratori che fanno uso del treno residenti lungo la linea rimpiangono la vecchia programmazione delle corse ogni mezzora nelle fasce orarie di punta. In pratica chiunque debba raggiungere il posto di lavoro al mattino deve prendere il treno che parte da Bergamo poco dopo le sette. Le doglianze dei viaggiatori riguardano soprattutto il rapporto qualità-prezzo, visto che l’aumento delle tariffe è coinciso con la diminuzione dei servizi, e i ritardi.
La sostituzione dei “Donizetti” coi vecchi due piani
La decisione di sostituire i treni “Donizetti” con modelli a due piani è stata presa per far fronte alla riduzione delle corse, sebbene questa scelta non abbia alleviato il malcontento generale. Trenord ha attribuito i problemi principalmente ai lavori in corso alla stazione di Bergamo, sottolineando che le modifiche al servizio sono temporanee e legate alle esigenze di cantiere.
Seimila pendolari al giorno
La preoccupazione maggiore tra i pendolari rimane la possibilità che i disagi attuali possano spingere gli utenti a cercare alternative al trasporto su rotaia, aumentando così il traffico veicolare tra Bergamo e Treviglio. Con circa seimila persone che utilizzano questa linea ogni giorno, i tagli alle corse e gli altri problemi non solo impattano negativamente sulla vita quotidiana dei pendolari ma rischiano anche di avere ripercussioni più ampie sulla mobilità regionale. Trenord ha comunicato che i tagli rimarranno in vigore fino a giugno, sperando in una risoluzione delle problematiche entro tale termine. Tuttavia, la situazione attuale lascia molti in attesa di soluzioni concrete per ritornare alla normalità.