La comunità di Lizzola e il mondo sanitario piangono la scomparsa di Alessandro Piccinelli, stimato urologo di 61 anni, deceduto tragicamente il giorno di Pasqua. Mentre si dedicava alla sua passione per la pesca in un torrente vicino alla sua abitazione in Alta Val Seriana, Piccinelli è stato colto da un malore che lo ha portato alla morte. Nonostante risiedesse a Curno, aveva scelto Lizzola, dove possedeva una casa in via Manina, come luogo di ritiro e di svago.
Piccinelli, l’urologo con la passione per la pesca
La sua assenza ha destato immediata preoccupazione nei familiari, che hanno dato l’allarme nella serata di domenica 31 marzo, portando a un’intensa operazione di ricerca. Queste ricerche, condotte dai vigili del fuoco e dal soccorso alpino, con l’impegno di dieci tecnici Cnsas (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico), si sono concentrate nella zona delle Piane. Dopo ore di angosciosa attesa, verso mezzanotte, è stato ritrovato il corpo dell’urologo nel torrente Bondione.
La professione in ospedale a Zingonia
Il dottor Piccinelli era una figura molto rispettata e amata nell’ambito medico, noto per la sua dedizione e per l’impegno nel campo dell’urologia. Ha guidato l’Unità Operativa di Urologia della Clinica Castelli di Bergamo dal 2013 al 2017, per poi proseguire la sua attività professionale all’interno del Gruppo San Donato, contribuendo con il suo lavoro al Policlinico San Pietro e successivamente al Policlinico San Marco a Zingonia.
Un vuoto incolmabile
Il suo decesso ha lasciato un vuoto incolmabile tra colleghi, pazienti e collaboratori, come sottolineato da Francesco Galli, amministratore delegato degli Istituti Ospedalieri Bergamaschi: “Siamo profondamente addolorati dalla scomparsa improvvisa del dottor Piccinelli, che con la sua professionalità, umanità e passione ha lasciato un segno indelebile nella vita di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare con lui”. Ricordato come un professionista scrupoloso e un uomo di grande valore, Alessandro Piccinelli ha dedicato la sua vita alla cura dei pazienti e alla promozione di iniziative di sensibilizzazione e prevenzione.