Un fine settimana da meteo altalenante
Il fine settimana è stato caratterizzato da una serie di cambiamenti meteo repentini. Sabato 4 maggio, dopo una notte di neve che ha interessato le quote oltre i 1.800 metri, il cielo si è alternato tra nuvole e qualche timido raggio di sole, guastando parzialmente le giornate di coloro che avevano pianificato un’escursione sulle montagne. Domenica 5, nonostante il ritorno delle nebbie nel primo pomeriggio sulle cime più alte, molti hanno comunque deciso di salire in quota, approfittando dei rifugi già aperti che hanno dato il via alla stagione estiva.
Alpinismo in condizioni avverse
Le brevi finestre di bel tempo sono state sfruttate dagli alpinisti per scalare le cime circostanti, utilizzando attrezzature adatte alle condizioni avverse. Nonostante le sfide imposte dal clima dalle continue code invernali, gli amanti della montagna hanno trovato modi creativi per esplorare la bellezza delle vette, utilizzando percorsi alternativi e metodi non convenzionali.
Presenza persistente delle polveri sahariane
Nonostante sia passato un mese dall’arrivo delle polveri sahariane, il loro impatto è ancora evidente sui versanti innevati e sul ghiaccio delle dighe. Queste particelle, trasportate dai venti e depositate sulla neve, alterano la sua dinamica di fusione, accelerandone lo scioglimento a causa del minor potere riflettente nei confronti dei raggi solari.
Prossime precipitazioni
Secondo il bollettino emesso da Arpa Lombardia, è previsto l’arrivo di un nuovo minimo depressionario, con precipitazioni più diffuse sul Nord Ovest e rovesci o temporali sparsi in Lombardia tra martedì 7 e mercoledì 8 maggio. Bisognerà prestare attenzione ai cambiamenti meteorologici e pianificare le attività outdoor di conseguenza.