Comprensorio Lizzola-Colere: la bocciatura di Legambiente

Legambiente contro il comprensorio sciistico definendolo fuori tempo massimo a causa del climate change. Dai Comuni posizioni diverse

Il progetto di collegamento Lizzola-Colere

Il collegamento delle stazioni sciistiche di Colere e Lizzola è un progetto di lungo corso, recentemente rilanciato da Rs Impianti. La società, che l’anno scorso ha rinnovato completamente la stazione di Colere, ha annunciato il 5 marzo l’opzione di acquisto di parte degli asset della cooperativa Nuova Lizzola. L’obiettivo è partecipare ai bandi ministeriali per il rifacimento della stazione di Lizzola, inclusa la realizzazione di una cabinovia che sostituirà le seggiovie biposto Cavandola e Rambasì, e costruire un tunnel sotto il Pizzo di Petto per collegare la Val Conchetta con la Val Sedornia. Il progetto mira a creare un comprensorio con 50 chilometri di piste, con Rs Impianti che prevede un completamento in due anni.

La bocciatura di Legambiente

Sabato scorso, durante la presentazione delle nuove “Bandiere verdi” a Chiavenna, Legambiente ha fortemente criticato il progetto, assegnando una delle dieci “bandiere nere” a Colere. L’associazione ambientalista ha stigmatizzato i progetti legati all’industria dello sci nell’era del riscaldamento climatico e quelli di natura trasportistica e viabilistica, descrivendo il collegamento tra Colere e Lizzola come “un progetto già tramontato per problemi finanziari e ambientali”. Secondo Legambiente, molte delle infrastrutture previste si trovano a quote ormai prive di precipitazioni nevose adeguate.

Le reazioni dei sindaci

Nonostante le critiche di Legambiente, la sindaca di Valbondione, Romina Riccardi, ha ribadito il suo sostegno al progetto, criticando l’associazione per la mancanza di proposte alternative “per la sopravvivenza della montagna, ricordando la battaglia contro l’elicottero per usi turistici”. Il primo cittadino ribadisce che dall’associazione arriverebbero “solo critiche, niente proposte” ispirate “da antagonismo anziché cooperazione”. Il sindaco di Colere, Gabriele Bettineschi, critica anch’egli, da posizioni più prudenti, i rilievi: “Una presa di posizione prematura, sono coinvolte due Comunità Montane e diversi Comuni. Del progetto non si conoscono ancora i dettagli”.

Il contesto storico del progetto

Il progetto di collegamento tra Colere e Lizzola non è nuovo; risale agli Anni Novanta con la costituzione della società Berghem Ski. Tuttavia, i tavoli di lavoro, gli accordi e le lungaggini burocratiche non hanno mai permesso al progetto di decollare, soprattutto per mancanza di copertura finanziaria. La recente proposta di Rs Impianti rappresenta un tentativo di rilanciare l’iniziativa, ma incontra ancora una volta ostacoli significativi.

Le ragioni delle parti

La disputa tra Rs Impianti e Legambiente mette in luce le difficoltà di conciliare sviluppo economico e sostenibilità ambientale. Mentre Rs Impianti e i sostenitori del progetto vedono nel collegamento delle stazioni sciistiche un’opportunità per il turismo e l’economia locale, Legambiente e i suoi sostenitori evidenziano i rischi ambientali e l’inadeguatezza delle infrastrutture in un contesto di cambiamento climatico. La discussione rimane aperta e il futuro del progetto è ancora incerto.

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