Collegamento Colere-Lizzola: 70 milioni per rilanciare sci e turismo

Un'ovovia per parte, una seggiovia trasferita a Lizzola, la funicolare interrata di collegamento sotto il Pizzo di Petto, il bacino idrico: il progetto Colere-Lizzola

La società Rs Impianti ha presentato alle istituzioni un ambizioso progetto di collegamento tra Colere e Lizzola, con un investimento complessivo di 70 milioni di euro e l’obiettivo di completare i lavori entro dicembre 2026. Il piano prevede la costruzione di un tunnel di 500 metri per una funicolare, con l’intento di creare uno dei comprensori sciistici più importanti della Lombardia.

Dettagli del progetto

Il progetto mira a risolvere la crisi di Lizzola, che rischia la chiusura entro il 2027 senza interventi significativi. Carlo Zanni, presidente di Rs Impianti, ha sottolineato l’urgenza di questo collegamento per evitare che la località seriana diventi un relitto di montagna, come già avvenuto a Valcanale. L’intervento prevede la costruzione di un solo nuovo impianto a Colere, un’ovovia da dieci posti, e lo smantellamento delle tre attuali seggiovie a Lizzola, sostituite da una nuova ovovia, sempre da dieci posti. La seggiovia Ferrantino, recentemente revisionata, sarà trasferita a Lizzola per collegare gli sciatori al punto di partenza del tunnel.

Sostenibilità e infrastrutture

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la sostenibilità. La funicolare interrata sotto il pizzo di Petto, lunga circa 450 metri, permetterà di passare da un versante all’altro in poco più di due minuti. L’intervento sarà completamente fuori dalla Zona di protezione speciale del Parco delle Orobie, garantendo un buon livello di innevamento naturale.

Il progetto include anche la creazione di un bacino idrico da 60-80mila metri cubi d’acqua, che servirà per la produzione di neve artificiale, la generazione di elettricità e come riserva antincendio. Il cronoprogramma prevede l’assegnazione della concessione tra ottobre e novembre, la chiusura della Conferenza dei servizi a febbraio 2025, l’inizio dei lavori ad aprile dello stesso anno e l’apertura del nuovo impianto a Fontanamora già a dicembre 2025.

Finanziamenti e impatti economici

Il costo totale del progetto è stimato in 70 milioni di euro, suddivisi tra 20 milioni di investimenti privati e 50 milioni di fondi pubblici. La Regione Lombardia contribuirà con 19 milioni, il Ministero del Turismo con 15, la Banca europea per gli investimenti con 10 e Invitalia con 6 milioni.

Il nuovo comprensorio si estenderà su 50 chilometri di piste, offrendo uno dei migliori rapporti km piste/impianti della regione. La vicinanza con l’aeroporto di Orio al Serio (a 60 chilometri) e la presenza di otto milioni di abitanti a meno di due ore di auto rendono il progetto particolarmente interessante. Inoltre, sono disponibili 12mila seconde case e oltre 3.000 posti letto in hotel a meno di 15 minuti.

Prospettive future per Colere e Lizzola

Il progetto non solo mira a migliorare l’accessibilità viaria, ma punta anche a pianificare uno sviluppo alberghiero che possa sostenere l’afflusso di turisti. Le istituzioni pubbliche sono state invitate a contribuire finanziariamente e a collaborare per migliorare l’infrastruttura viaria, assicurando così un futuro sostenibile e prospero per le stazioni sciistiche di Colere e Lizzola.

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