Romano di Lombardia, stretta sugli alloggi sovraffollati: fino a 10 persone in un bilocale

La polizia locale intensifica i controlli sugli appartamenti sovraffollati e sull'abbandono di rifiuti, riscontrando gravi violazioni

polizia

La polizia locale della Bassa Bergamasca Orientale, guidata dal comandante Arcangelo Di Nardo, ha intensificato i controlli sugli alloggi sovraffollati e sull’abbandono di rifiuti. Questi due temi sono da sempre al centro delle attività del comando di via Rubini e le recenti operazioni hanno evidenziato situazioni critiche.

Negli ultimi sei mesi, gli agenti hanno effettuato 13 interventi specifici e controllato circa cento unità abitative nel territorio comunale di Romano di Lombardia. Durante questi controlli, sono state identificate 213 persone, rilevate 12 violazioni amministrative e accertate 6 infrazioni di rilevanza penale. Molti degli alloggi controllati presentavano condizioni igienico-sanitarie al limite della vivibilità.

La situazione più comune riscontrata è quella di appartamenti di proprietà di cittadini stranieri, spesso asiatici, che affittano ad altri connazionali, molti dei quali lavorano nei numerosi poli logistici della Bassa Bergamasca. Questi alloggi sono spesso occupati da un numero di inquilini ben al di sopra degli standard di legge, con casi in cui fino a dieci persone vivono in un bilocale. Tale sovraffollamento comporta condizioni di vita precarie e non conformi alle normative vigenti.

Parallelamente ai controlli sugli alloggi, la polizia locale ha intensificato anche le operazioni contro l’abbandono di rifiuti. Nei primi sei mesi del 2024, sono stati effettuati 55 interventi specifici, con l’accertamento di 93 violazioni amministrative e 6 penali. Tra i casi più eclatanti figurano l’abbandono di un’intera cameretta per strada da parte di una famiglia e un divano lasciato in campagna da un uomo.

L’analisi dei trasgressori evidenzia una composizione eterogenea: il 38% sono italiani, mentre il restante 62% è di origine straniera, suddivisi tra albanesi (10%), romeni (3%), magrebini (19%), persone provenienti dal centro/sud Africa (12%), asiatici (13%) e sudamericani (5%). Inoltre, tra i trasgressori, il 39% sono donne e il restante 61% uomini.

Questi interventi dimostrano l’impegno della polizia locale nel garantire condizioni di vita dignitose e il rispetto delle normative sull’igiene e sulla sicurezza. Le autorità locali continuano a monitorare attentamente la situazione per prevenire ulteriori abusi e migliorare la qualità della vita nel territorio comunale di Romano di Lombardia.

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