L’Italia dell’inseguimento a squadre di ciclismo su pista, con Simone Consonni tra i protagonisti, si è confermata sul podio olimpico. Dopo l’oro di Tokyo 2020, gli azzurri hanno conquistato la medaglia di bronzo battendo la Danimarca nella finale per il terzo posto mercoledì 7 agosto.
A Parigi 2024 l’Italia di Consonni è di bronzo
Il team italiano, composto da Simone Consonni, prossimo trentenne (12 settembre) di Brembate Sopra, Filippo Ganna, Jonathan Milan e Francesco Lamon, ha fornito una prestazione eccellente. Nei primi due chilometri, gli azzurri hanno limitato il distacco dai danesi, che avevano iniziato fortissimo, guadagnando oltre un secondo di vantaggio. Nella seconda metà della gara, l’Italia è riuscita a rimontare e ha staccato nettamente la Danimarca, che ha chiuso con un ritardo di quasi due secondi. Il tempo finale degli italiani è stato di 3’44″197, mentre i danesi hanno terminato in 3’46″138. L’oro è andato all’Australia, che ha battuto la Gran Bretagna nella finale con un tempo di 3’42″067 contro 3’44″984 per gli inglesi.
Chiara Consonni, la sorella giù dal podio
Per il quartetto femminile italiano, la gara per il bronzo non ha avuto lo stesso esito positivo. Le azzurre, composte da Vittoria Guazzini, Elisa Balsamo (di Sarnico, in provincia di Bergamo), Chiara Consonni (sorella di Simone) e Martina Fidanza (entrambe di Brembate Sopra), hanno condotto la gara fino ai 3.500 metri con oltre un secondo di vantaggio. Tuttavia, negli ultimi 500 metri, la Gran Bretagna ha ribaltato la situazione con un finale strepitoso, conquistando il bronzo con un tempo di 4’06″382. L’Italia ha chiuso in 4’08″961, terminando quarta. L’oro è andato agli Stati Uniti con un tempo di 4’04″306, mentre l’argento è stato vinto dalla Nuova Zelanda con 4’04″927.