Un serpentone di un chilometro tra danze e preghiere, che lungo due e ore e mezza abbondanti a partire dalle 12.30 ha animato e colorato il centro di Bergamo dalla partenza di piazza Sant’Anna fino a via San Lazzaro passando da via Tasso, via XX settembre, piazza Pontida, le Cinque Vie e via San Lazzaro. Come ogni anno è andata in scena la processione della comunità boliviana più nota al mondo, la Festa della Virgen de Urkupiña, snodandosi per le strade di Bergamo tra due ali di folla.
Festa della Virgen de Urkupiña: in migliaia della (e con la) comunità boliviana
Una fiumana coloratissima che, dopo la santa Messa delle 10.30, ha ravvivato una tradizione originaria della città di Quillacollo, vicino a Cochabamba, e ormai esportata ai quattro angoli della terra sotto la spinta dell’emigrazione di cui proprio quelle due località sono epicentro da decenni. I boliviani di Bergamo, la più numerosa fra le comunità immigrate tra i sudamericani, grazie anche al sostegno della Diocesi di Bergamo hanno reso la Virgen de Urkupiña un simbolo di integrazione nel rispetto della comune fede cattolica romana.
