Da martedì 27 agosto, in molte scuole superiori della provincia di Bergamo, circa ottomila studenti saranno impegnati negli esami di recupero per la sospensione di giudizio. Ovvero tra il 15% e il 20% del totale degli iscritti, in linea con il dato nazionale che vede circa il 18% degli studenti italiani rimandati a settembre ogni anno. La maggior parte dovrà affrontare una o due materie da recuperare, ma non mancano casi in cui l’esame riguarderà tre o quattro discipline. Se l’esame di riparazione non sarà superato, gli studenti non saranno ammessi alla classe successiva.
Tempistiche degli esami di riparazione
Dopo la festività di Sant’Alessandro, Patrono di Bergamo, gli esami inizieranno in molte scuole a partire dal 27 agosto, con altre istituzioni scolastiche che daranno il via ai test il 29 o 30 agosto. L’obiettivo è concludere tutti gli esami entro il 31 agosto, termine ufficiale dell’anno scolastico 2023-2024. Tuttavia, il Ministero dell’Istruzione ha concesso una proroga fino all’11 settembre, consentendo a scuole più numerose, come l’Itis Pietro Paleocapa che conta quasi quindicmila studenti, di estendere le sessioni d’esame fino al 3 settembre.
Trend di bocciature e debiti formativi
Analizzando i risultati di fine anno scolastico, emerge un trend positivo: meno bocciati e meno giudizi sospesi rispetto agli anni precedenti. Questo risultato è frutto dell’impegno dei docenti che hanno lavorato intensamente durante l’anno per consolidare le conoscenze e le competenze degli studenti. Un esempio significativo è quello del liceo linguistico “Falcone”, dove è stato attivato uno sportello permanente per il supporto nelle verifiche e interrogazioni di matematica. Grazie a questa iniziativa, la scuola ha registrato una riduzione dei debiti in questa materia, come confermato dalla dirigente Gloria Farisè.
Riduzione dei giudizi sospesi nelle scuole
Il Liceo Classico “Sarpi” ha visto una diminuzione significativa del numero di studenti rimandati. Il 12% degli studenti, ossia 74, rispetto al 17% dell’anno precedente, quando ad aver dovuto affrontare gli esami di recuperano erano stati in 118, come ha rimarcato il preside Claudio Ghilardi. Questo miglioramento riflette un trend generale di maggiore preparazione e consapevolezza tra gli studenti, supportato da un sistema scolastico sempre più attento a fornire gli strumenti necessari per affrontare con successo il percorso educativo.