La notte del 29 settembre, alla Cittadella dello Sport di Bergamo, si è conclusa con la proclamazione dei nuovi 16 consiglieri provinciali. Lo spoglio, iniziato intorno alle 22:00, ha portato i risultati intorno all’1:35 di lunedì 30, con un quadro politico che vede il centrosinistra guadagnare terreno e una sostanziale parità tra le tre principali forze di centrodestra. Democratici e Civici per la Bergamasca ottengono sette seggi, mentre Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia si aggiudicano ciascuno tre seggi.
I nomi dei nuovi consiglieri
Tra i nuovi eletti del centrosinistra, per la lista Democratici e Civici per la Bergamasca, entrano in consiglio: Mauro Bonomelli (assessore a Costa Volpino), Erik Molteni (consigliere a Treviglio), Giorgia Gandossi (consigliera ad Albino), Simone Biffi (sindaco di Solza), Massimiliano Serra e Robi Amaddeo (entrambi consiglieri a Bergamo), e il sindaco di Stezzano Simone Tangorra.
Sul fronte del centrodestra, per la lista vicina a Fratelli d’Italia, sono stati eletti: Alessandro Colletta (sindaco di Orio al Serio), Marco Gaverini (consigliere di maggioranza a Trescore), e Simone Nava (sindaco di Antegnate).
La lista Civici Moderati per Bergamo, sostenuta da Forza Italia, vede eletti: Umberto Valois (segretario provinciale), Claudio Bolandrini (sindaco di Caravaggio), e Massimo Cocchi (assessore a Calusco d’Adda).
Infine, la Lega ottiene tre consiglieri: Matteo Macoli (vicepresidente uscente della Provincia e sindaco di Ponte San Pietro), Francesco Micheli (sindaco di Villongo) e Juri Imeri (sindaco di Treviglio).
Affluenza e partecipazione
L’affluenza ha superato il 69,4%, con 2.059 votanti su quasi tremila aventi diritto. Un dato in crescita rispetto alle elezioni del 2021, quando si era registrato un 66% di affluenza. La partecipazione più alta si è registrata nei Comuni tra i 10.000 e i 30.000 abitanti, con una percentuale superiore al 92%, mentre i Comuni sotto i tremila abitanti hanno fatto registrare la partecipazione più bassa, intorno al 52%.
La Cittadella dello Sport di via Monte Gleno è stata teatro dell’andirivieni di amministratori locali per tutto il giorno, con lo spoglio che ha visto coinvolti sindaci, consiglieri e rappresentanti politici fino a tarda notte. Diverse schede sono state oggetto di contestazione per incongruenze tra i voti di lista e le preferenze espresse, rallentando così le operazioni.
Gli equilibri politici e il futuro del consiglio
Il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi, eletto nel 2021, continuerà il suo mandato fino al 2025. Tuttavia, i nuovi equilibri emersi dalle elezioni porteranno a un rinnovamento delle dinamiche interne del Consiglio provinciale. Il centrosinistra guadagna un seggio rispetto alla tornata precedente, passando da sei a sette consiglieri.
Nel campo del centrodestra, le tre principali forze politiche – Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia – ottengono ciascuna tre seggi, mantenendo una situazione di sostanziale equilibrio. Tra i temi principali da affrontare, c’è ora la questione della vicepresidenza, carica occupata fino a oggi dal leghista Matteo Macoli, ma a cui potrebbe aspirare anche Forza Italia.
Deleghe e alleanze
A seguito del voto, la composizione del Consiglio dovrà essere definita entro i prossimi venti giorni, con la convocazione della prima seduta consiliare, e entro dieci giorni da quella data dovranno essere assegnate le deleghe. Questo periodo sarà cruciale per la formazione di nuove alleanze e per il proseguimento del governo della Provincia. Secondo le dichiarazioni precedenti alle elezioni, tutte le forze politiche, ad eccezione di Fratelli d’Italia, avevano manifestato l’intenzione di sostenere la linea del presidente Gandolfi, confermando un’alleanza ampia a favore della stabilità amministrativa.